Il quanto è il messaggio

Oggi, come saprete, la facoltà di sociologia di Urbino conferisce la laurea ad honorem a Derrick de Kerckove. Si tratta di una ottima occasione per comprendere meglio la svolta quantica del pensatore canadese (ne abbiamo parlato in un posting precedente a proposito delle tre fase dell’era elettrica). Il titolo delle lezione magistrale è, in questo senso, di sicuro interesse: Il quanto è il messaggio.

La TV nello specchio

Non è uno scherzo e forse neanche una cattiva idea… Una TV lcd incastonata nello specchio del bagno può sempre essere utile per non dover più essere costretti a scegliere fra essere informati ed avere una pettinatura impeccabile :-)

Mirror TV

Il fatto che non sia uno scherzo è dimostrato dal costo di 3.349 dollari e dalla reperibilità immediata dell’oggetto dal sito del produttore (SmartHome)

[via Engadget]

Il palinsesto e la rete

Azcentral (versione online del quotidiano Usa Arizona Republic) sta sperimentando da un pò di tempo (e sembra, come spiega Massimo Russo sul suo blog , con un certo successo) l’idea di applicare il concetto di palinsesto ai contenuti del proprio sito Internet.

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dopo le 6 del pomeriggio, quando solitamente con la chiusura degli uffici si assiste a un calo delle visite, il menu del sito cambia e dalle notizie si passa all’intrattenimento, allo svago, alle occasioni per la serata (utilizzando anche una testata apposita, azcentral@night).

Ricetta semplice, quasi banale, no? Risultati eccellenti: pagine viste aumentate del 30% e ricavi pubblicitari  cresciuti di conseguenza. Meditate gente, meditate.

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Si tratta di una tendendenza che, a mio personale avviso, fa il paio con l’idea di broadcast sottesa all’utilizzo dei flussi RSS segnando una specie di ritorno alla logica della linearità propria dei media di massa. Per inciso credo che questa tendenza meriti di essere indagata alla luce delle distinzioni prima/dopo e qui/altrove.

Neighbornodes: rete (wi-fi) di quartiere

La rete si ri-localizza.

Dopo aver fatto per anni della delocalizzazione la sua bandiera ecco che la rete riscopre il vicinato.

Il progetto Neighbornode punta proprio a questo: sfruttare le logiche della rete (e dei forum in particolare), che riescono a creare comunità indipendenti dalla prossimità spaziale, per aiutarci a conoscere i nostri vicini di casa. Una rete wi-fi coprirà una zona limitata di territorio e una serie di servizi saranno disponibili SOLO collegandosi a quella rete. Interessante, inoltre, la possibilità di “collegare” più reti di quartiere tra di loro (una sorta di gemellaggio?). Una ricostruzione della rete partendo dai quartieri, dal basso. Non sarebbe male sperimentare questo sistema nella realtà universitaria.

Bush o Kerry? Kerry!

Almeno questo è quello che emerge da quello che sembra essere l’unico sondaggio che non abbia rivelato che “i due candidati sono testa a testa”. La particolarità di questa ricerca – svolta su un campione rapprensentativo della popolazione americana fra i 18 e 29 anni e condotta dalla società di sondaggi Zogby International e dell’organizzazione non profit Rock the Vote – (oltre al risultato) è la metodologia seguita.

Al posto delle ormai classiche indagini telefoniche (basata essenzialmente su campioni rappresentativi degli abbonati alla telefonia fissa), questa ricerca ha utilizzato il telefono cellulare come strumento per porre le domande e ricevere le risposte.

Si tratta di un aspetto non marginale se pensiamo che:

1 – molti giovani americani (come anche molti italiani) hanno da tempo abdicato all’idea di possedere un telefono fisso;
2 – il telefono fisso è, in genere, condiviso in famiglia mentre il telefono cellulare è uno strumento personale.

Questi due aspetti possono rendere i sondaggi basati sulla telefonia fissa solo parzialmente rappresentativi rispetto all’universo di riferimento. Da non trascurare inoltre che i sondaggi via cellulare possono, sopratutto se costituiti da una domanda secca (come il caso delle poll presidenziali), essere veicolati tramite SMS. Tecnicamente questo significa, fra l’altro, che il risultato può essere elaborato automaticamente da un computer che riceve i messaggi di risposta. Un bel passo in avanti rispetto ai costosissimi sistemi di CATI (computer assisted telephony interview) dove comunque è l’operatore umano a dover inserire le risposte nel sistema prima dell’elaborazione.

Per la cronaca secondo questo sondaggio Kerry (55%) stacca Bush (40%) di 15 punti. Buono l’1,6% di Ralph Nader. Il margine di errore dichiarata è +/- 1.2%.

P.S. Per dirla proprio tutta i partecipanti al sondaggio sono stati selezionati casualmente a partire da un universo costituito dai 120.000 iscritti a Rock the Vote Mobile, una community organizzata da Rock the Vote e da Motorola. A buon intenditore…