Capitale e spazzatura


Forme del collettivo e logica del capitale.
Il Dumpster Diving (tuffo nella spazzatura) è un vero e proprio movimento che si è “spontaneamente organizzato” attraverso il web con comunità online che si scambiano esperienze e consigli e attraverso gruppi di attivisti trasformandosi in pratica sociale collettiva.
Nelle notti metropolitane i DD si ritrovano per frugare nella spazzatura recuperando ciò che viene scartato da negozi di abbigliamento, alimentari, ristoranti, software house, ecc., ma anche proponendo intrusioni per frugare bidoni condominiali o esplorazioni dei cestini di negozi e uffici.
Teso tra pratiche di visibilizzazione dello forme connesse allo spreco dela civiltà moderna – che coinvolgono anche scuole e gruppi di cittadini in dimostrazioni – e forme di rifiuto dell’acquisto e della riproduzione del consumo, il Dumpster Diving si propone come una delle forme della moltitudine.

Esistenze fantasma

Le forme di esistenza mediale dei prodotti culturali diventano strategie utili per un marketing affettivo ed esperienziale.
Così è per la serie delle Little Apple Dolls, bambole dai volti bianchi di porcellana e senza forma, spettri di bambine morte che vivono esistenze eteree in curatissimi vestitini.
Queste bambole mettono in forma l’immaginario visuale di Ufuoma Urie che attraverso un progetto fotografico voleva mostrare come un oggetto inanimato (una mela)può suscitare stati emotivi forti e che ha poi incarnato questa idea nelle bambole-mito.
Ogni bambola è una bambina che ha una propria storia dolorosa che la porterà a morire e a diventare un fantasma, come Circe affogata in un laghetto o Sine che muore dopo una lunga paralisi… il tutto ovviamente narrato in un elegante libretto di accompagnamento.
Nel sito gadget correlati, tanto per esportare nel quotidiano le esistenze immaginarie e tradurle in pratiche concrete di immaginazione.

Il rapido sviluppo

Che i media siano un luogo fondamentale dell’esperienza contemporanea diventa sempre più evidente, questa in sintesi la posizione ufficiale della Chiesa espressa nella Lettera Apostolica Il rapido sviluppo .

Alcuni punti mi sembrano essenziali per la tematizzazione che nel sociale viene fatta del sistema dei media – in questo caso dal sistema della religione – e che influenzerà la sua semantica futura:
1. la visione di mutamento socio-antropologico connessa ai media: i media vengono descritti come “il principale strumento di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari e sociali” così che attraverso i processi mediatici si snodano “tanti momenti dell’esistenza umana… la formazione della personalità e della coscienza,l’interpretazione e la strutturazione dei legami affettivi, l’articolazione delle fasi educative e formative, l’elaborazione e la diffusione di fenomeni culturali, lo sviluppo della vota sociale, politica ed economica”.
2. una visione mediologica della comunicazione: la cultura mediale “prima ancora che dai contenuti, nasce dal fatto stesso che esistono nuovi modi di comunicare con tecniche e linguaggi inediti”, come dire: diviene evidente e percepibile che la forma stessa del medium, prima di ogni contenuto veicolato, ha una sua rilevanza strategica nel modificare percezioni, costruire rapporti, ecc.
3. l’osservazione di un mutamento di paradigma verso una realtà prosumer che parte, in particolare dall’appropriazione di massa dei linguaggi mediali e dalla disponibilità dei media: “vorrei richiamare l’attenzione sull’accesso ai media e sulla partecipazione corresponsabile alla loro gestione… vanno trovate forme sempre aggiornate per rendere possibile un’ampia partecipazione alla loro gestione, anche attraverso opportuni provvedimenti legislativi”

VideoBlog ed Auto osservazione

Michael Verdi ha recentemente affrontato nel suo Vlog il problema della necessità o meno di definire in cosa consista un VLog. A prescindere dal rifiuto di Michael della necessità di stilare ora un “VLOG manifesto” quello che è interessante è la consapevolezza che i video blogger mostrano sul “cuore” del loro operare. Il punto, stando al video di Michael, non è cosa debba o cosa non debba essere considerato un videoblog; il punto è nella rottura della distinzione tra produttorie fruitori delle realtà mediali.

Metti Windows nel carrello

Slashdot ci informa che Fujitsu ha introdotto un carrello della spesa dotato sistema operativo windows, connessione senza fili, lettore di codice a barre e schermo lcd per calcolare il costo totale della spesa e dei singoli prodotti.

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Nei supermercati dotati di questo oggetto si potrà caricare la lista della spesa dal computer di casa al sito del supermercato per poi scaricarla sul carrello. Come la stessa casa produttrice afferma questa soluzione rende possibile per il negoziante una forma di marketing 1:1 basato sui gusti del cliente e sulla posizione del carrello nello spazio degli scaffali del supermarket.

Interessante questa foto dove viene mostrato una serie di possibili utilizzi dello schermo.

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Le foto sono tratte dall’articolo di WindowsForDevice che descrive questo prodotto.

OT: Niklas Luhmann e la famiglia come sistema sociale

Non che abbia molto a che fare con i media ma potrebbe interessare a qualcuno questo materiale che è stato registrato a Bologna dalla nostra collega Laura Gemini (a cui va un doverso ringraziamento) in occasione del conferimento della laurea ad honorem a Niklas Luhmann. Le voci che si ascoltano, oltre a quella di Luhmann, sono quelle di Achille Ardigò ed Elena Esposito. Luhmann parla della famiglia come sistema sociale ma, prima di farlo, introduce come di consueto gli elementi chiave della teoria dei sistemi sociali. Il tutto dura un’ora e 35 minuti e comprende buona parte del dibattito che è seguito alla lezione del sociologo tedesco. Sono disponibili due versioni ripettivamente adatte allo streaming per l’ascolto online o al download per un ascolto successivo (oltre 80 Mb in formato MP3).