attualizzare possibilità rimosse

Riattualizzare le possibilità rimosse della comunicazione è uno dei ruoli delle tecnologie.
Credo che sia in questa direzione che vada letto il servizio iGod che permette di parlare direttamente con Dio: un’opportunità che (salvo dialoghi interiori dalla verifica problematica) non mi sembra sia stata poi così frequente, almeno negli ultimi 2000 anni. (si ringraziano Lanni e Fabiola per la segnalazione)

Fiat e Google Earth per vincere una 16

Segnalo questo interessante concorso lanciato da FIAT in collaborazione con Google. L’idea di base è quella del contest per cui si offre la possibilità di vincere qualcosa rispondendo ad alcune domande e collezionando nel frattempo dati su potenziali clienti. La modalità è invece innovativa e si basa sull’utilizzo delle mappe di Google Earth. In pratica ogni partecipante scegli, nell’ambito della zona delle valli olimpiche di Torino, un’area sulla mappa dove ritiene si nasconda il tesoro. Il 31 Marzo verrà svelata l’area vincete e chi l’avrà scelta di aggiudicherà il premio.

Una storia d’amore… cameraphone

I video musicali all’epoca del FarsiMedia
Da oggi sui canali videomusicali il video di Jovanotti Una storia d’amore girato col cellulare. Potentemente low-fi, associa immagini di vita quotidiana con un linguaggio del girato che è quello comune di chi con un cellulare riprende il mondo circostante – anche se la mano professionale del montaggio e di alcune scene si vede. La scelta estetica e di linguaggio è evidente. Va sottolineato però che funziona “naturalmente” nel formato micro video adattandosi allo sguardo dell’utente telefonico.

i video-mondi

Tanti sguardi diversi, un unico oggetto: i videogames. Da Space Invaders a The Movies non tanto per parlare di giochi elettronici e consolle quanto per capire meglio questo fenomeno, la sua forma e i suoi linguaggi. Alla fine non credo di saperne molto più di prima su dove stiamo andando ma, se non altro, ho ricevuto un certo numero di conferme circa dove siamo. Il videogame è un forma di esperienza in un mondo fatto di informazione: potremmo dire che il videogame è un media-mondo. Ma dire media-mondo non basta e non è un caso che di solito l’etichetta media-mondo si accompagni con un articlo determinativo maschile plurale: i media-mondo (Fonte Wikipedia, grazie Pietro!).

Quanta della nostra esperienza quotidiana avviene ne i media-mondo? Come questa forma di esperienza influenza la nostra vita fuori da i media-mondo? Cosa ci possono raccontare le forme di corrispondenza fra i media-mondo e il non-media-mondo?

In fondo sono queste le domande di cui si è parlato ieri.

Domande forse troppo ingombranti per una giornata, pur intensa, di lavori.

Domande tanto interessanti da farti venire voglia di dedicare più tempo a cercare le risposte.

McDonald’s Invaders

La logica produzione-distribuzione-consumo all’epoca della globalizzazione rivisitata con la sensibilità performativa dei linguaggi videoludici. Ecco disponibile in rete l’anti-advergames della Molleindustria dal titolo McDonald’s Videogame nel quale è possibile allevare mucche, trasformarle in hamburger e gestire un McDonald’s in un ambiente che riprende le forme e l’estetica di The Sims.
La forma videogame come linguaggio critico, con l’aggiunta dell’ironia come veicolo di espressività per sensibilizzare.

osservatori di domani

Oramai la mia passione per la variante video dell’universo blog è stata dichiarata. Nel blog di Ryanne c’è un breve filmato che racconta il lavoro di videoediting del corso di videoblog che ryanne stessa tiene a New York. Osservare questi bambini, valutare la loro età e ripensare all situazione italiana ancora ferma alle 3I è francamente deprimente. Cosa cambia quando un bambino è abituato fin da 6 anni a raccontarsi attraverso l’ottica di una telecamera digitale ed il montaggio?