Giovani sociologi nella “nuvola”

Lavorando sugli abstract inviati dai giovani sociologi italiani per il forum AIS di ottobre si possono visualizzare (via Wordle) i temi proposti, facendosi un’idea sintetica dei temi di ricerca. Da notare interessanti spunti connessi alla realtà della Rete accanto a categorie classiche e a un po’ di autoreferenza.

Cambia la comunicazione!

[YouTube=http://www.youtube.com/watch?v=by8_hdwmQUQ&eurl=http://blogcpo.wordpress.com/]

Se vi sentite sufficientemente creativi per cambiare la comunicazione vi segnalo questo concorso di creatività diffusa promosso dalla nostra laurea specialistica CPO.

Lively

Lively. Al momento non mi sembra ci sia altro da aggiungere.

Il suo futuro sarà comunque nell’UGL – User Generated Lively :)

Land d’autore e vite da avatar

C’è stata la presentazione ufficiale di una nuova land su SecondLife: LucaniaLab.

Dopo la ricerca su vissuti e territorio degli avatar e varie riflessioni, dopo molto lavoro in world e fuori, abbiamo deciso di aprire la land. La trovate qui.

Io la definisco una land “autoriale”. E’ autoriale nel suo DNA, nel modo in cui architetto e builder l’hanno intessuta, tesa fra cura artigianale del particolare e capacità di dare forma alla “struttura che connette”, quella rete fra terra e biologico che qui può prendere consistenza. In tal senso la realtà di questo luogo è post-rappresentazionista, non sta per altro ma per se stesso ed è pronta ad abbracciare i vissuti degli avatar e farli interagire con la sua narrazione.

E’ costruita e pensata, quindi, per valorizzare le potenzialità del mezzo e sfruttare le sensibilità degli avatar: è autoriale nel “fare” ed autoriale nel “sapere”, quindi.

La capacità di incarnare innovazione nel comunicare un territorio la spiega bene Giuseppe qui.

LucaniaLab è la materializzazione di come fare convivere e dialogare innovazione e tradizione: lo fa con la forma, i giochi di luce, la grammatica di progettazione…  Si propone come una land dove i linguaggi espressivi di SecondLife trovano un modo di abitare e di farsi abitare dagli avatar.

Lo spazio di comunità costruisce invece l’interfaccia fra l’essere dentro SL e abitare da fuori questa sensibilità del dialogo “innovazione/tradizione”.

PS. In modo indiretto lavori come questo sono una risposta all’invito al dibattito sull’arte in SecondLife, come quelli a cui invitano Neupal Palen e Papper Papp, artisti la cui sensibilità trovo molto affine al modo di immaginare questo mondo.

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