
Il tema dell’indipendenza dei media è al centro di un convegno progettato a Urbino tra Istituto di Formazione al Giornalismo e Università.
E’ evidente che il momento particolare che stiamo vivendo (con la crisi economica internazionale come rumore di fondo) intreccia quando si parla di media e giornalismo una molteplicità di temi connessi che vanno dalla fine dei giornali e quella dei giornalisti alle forme di rivitalizzazione dell’informazione che passano dall’integrazione con il web – quando non con lo scioglimento del quotidiano nel web - allo sfruttamento dell’onda social – integrando progetti editoriali ed uso dei social network, utilizzando il crowdsourcing, ecc.
Posto che molte delle soluzioni web based sembrano solo palliativi di sapore infotainment o qualcosa simile ai “danni collaterali” (ad esempio: progettare eventi web per attirare pubblico o fornire servizi alle imprese o costruire inserti audio, gossip che strizzino l’occhio a pubblico e mercato…) mi sembra che il problema stia da un’altra parte.
Mettere a tema l’indipendenza mediale oggi in Italia significa affrontare la condizione in cui versa la sfera pubblica italiana e la capacità che i mezzi di comunicazione di massa hanno di rappresentarci. Di rappresentarci in quanto pubblici, specialmente da quando ci siamo dimessi dall’essere semplice pubblico.
Il soggetto “moderno” di riferimento per l’informazione – ma anche per il mercato – è mutato nella realtà dei pubblici connessi – e di una molteplicità di sfere pubbliche connesse. Come muteranno le cose? Ne discuteremo.
Segnalazione: anche a me come a qualcuno è stato chiesto di sollecitare domande dalla cososfera, posto che, comunque, potrete vedere le cose in diretta e fare sentire la vostra voce nei socialcosi.
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