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	<title>I media-mondo. La mutazione che vedo attorno a me.</title>
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	<description>LA MUTAZIONE CHE VEDO ATTORNO A ME. PROVE DI PENSIERO DI GIOVANNI BOCCIA ARTIERI</description>
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		<title>I media-mondo. La mutazione che vedo attorno a me.</title>
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		<title>Spreadpersepolis</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 16:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cultural studies]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il fumetto è un medium potente. Riesce talvolta a parlare con un linguaggio accessibile di cose importanti. Il suo è un gesto politico, quando riesce a metetre in narrazione un punto di vista che parla al nostro modo di essere e alla nostra cultura.
La Rete mette in narrazione a fumetti la condizione dell&#8217;Iran e lo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=855&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-858" title="persepolis 2.0" src="http://mediamondo.files.wordpress.com/2009/07/persepolis-2-02.jpg?w=468&#038;h=218" alt="persepolis 2.0" width="468" height="218" /></p>
<p>Il fumetto è un medium potente. Riesce talvolta a parlare con un linguaggio accessibile di cose importanti. Il suo è un gesto politico, quando riesce a metetre in narrazione un punto di vista che parla al nostro modo di essere e alla nostra cultura.</p>
<p>La Rete mette in narrazione a fumetti la condizione dell&#8217;Iran e lo fa con il suo linguaggio remixando tavole di Persepolis, fumetto autobiografico di <a title="Marjane Satrapi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marjane_Satrapi">Marjane Satrapi</a>,che racconta la rivoluzione islamica dell&#8217;Iran.</p>
<p>In<a href="http://www.spreadpersepolis.com/"> Persepolis 2.0</a> troviamo un gruppo di autori che praticando un remix delle tavole e mashup del testo scaraventa nell&#8217;attualità la potenza evocativa e narrante di quelle immagini. L&#8217;azione è post virale ed ha a che fare con il potere degli spreadeable media con i quali viviamo.</p>
<p>E lo fa con un medium, il fumetto, che a suo modo è al centro delle vicende iraniane di questi giorni: alcuni disegnatori iraniani <a href="http://www.comicsreporter.com/index.php/cartoonist_among_arrested_in_iran/" target="_blank">sono stati arrestati</a> e il quotidiano di una delle principali città (Qazvin) <a href="http://www.newswire.ca/en/releases/archive/June2009/15/c6800.html">è stato chiuso</a> a causa di una vignetta su Ahmadinejad.</p>
<div>via Matteo Stefanelli comitato &#8220;Fumetto 100&#8243;</div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediamondo.wordpress.com/855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediamondo.wordpress.com/855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediamondo.wordpress.com/855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediamondo.wordpress.com/855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediamondo.wordpress.com/855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediamondo.wordpress.com/855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediamondo.wordpress.com/855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediamondo.wordpress.com/855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediamondo.wordpress.com/855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediamondo.wordpress.com/855/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=855&subd=mediamondo&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Nativi inconsapevoli</title>
		<link>http://mediamondo.wordpress.com/2009/06/28/nativi-inconsapevoli/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 20:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[convergenza culturale]]></category>
		<category><![CDATA[conversazioni dal basso]]></category>

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		<description><![CDATA[
/http://www.flickr.com/photos/ram_/
Quando si tocca la Rete (e la si mette a tema) ovviamente si scatena sempre una conversazione che parte da un punto e arriva ad un altro. E di solito l’altro è la lotta di classe: giornalisti/insegnanti, ad esempio… La sensazione sembra essere questa. Indipendentemente dalle volontà. E su entrambi i lati i pregiudizi rischiano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=848&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" title="nativi inconsapevoli" src="http://farm2.static.flickr.com/1368/1181604199_e3e471cc7a.jpg?v=0" alt="" width="317" height="416" /></p>
<p>/http://www.flickr.com/photos/ram_/</p>
<p>Quando si tocca la Rete (e la si <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2009/06/26/quando-i-social-network-diventano-maturi/">mette a tema</a>) ovviamente si scatena sempre una conversazione che parte da un punto e arriva ad un altro. E di solito l’altro è la lotta di classe: giornalisti/insegnanti, ad esempio… La sensazione sembra essere questa. Indipendentemente dalle volontà. E su entrambi i lati i pregiudizi rischiano di emergere.</p>
<p>Il post di <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/06/26/bel-guaio-quel-tema-sui-social-network/">Vittorio</a> e le risposte di <a href="http://contaminazioni.splinder.com/post/20850607/Come+volevasi+dimostrare+(caro">Lorenza</a> rappresentano bene la cosa. Apparentemente.</p>
<p>Perché il discorso di Vittorio ha statisticamente una sua sensatezza: &#8220;<em>come farà una persona che sa niente di quella materia a valutare la congruità e proprietà di espressioni che in italiano non hanno facili corrispondenze e un linguaggio che è pieno di neologismi? La valuterà come povertà di linguaggio, come errori…&#8221;<br />
</em></p>
<p>E ovviamente non parlava a quelli che stanno nella parte abitata della Rete e che, come Lorenza, possono entrare in conversazione. Gli altri, magari si fanno un&#8217;idea leggendo giornali o seguendo notiziari. E allora, come dice nel suo &#8220;contrappunto&#8221; <a href="http://www.mantellini.it/?p=6911">Massimo</a>:</p>
<blockquote><p>la riduzione folcloristica che i media fanno nella stragrande maggioranza dei casi alle tematiche sociali su Internet è in grado di scatenare discreti disastri prima ancora sui docenti chiamati a giudicare che sui discenti invitati ad esprimere pareri e punti di vista.</p></blockquote>
<p>Continuando su questa posizione ci arrocchiamo. Ma il punto credo sia l&#8217;assenza di una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Media_literacy"><em>media literacy</em></a> che anche in Italia entri nelle scuole su entrambi i lati (studenti e docenti) e che in casi come questi rende evidente il rischio associato alle carenze.</p>
<p>Ma i pregiudizi emergono pure sugli alunni tacciati in molti post (vedi, ad esempio <a href="http://scorfano.wordpress.com/2009/06/28/di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-temi-desame/">qui</a>) di qualunquismo o moralismo da tema:</p>
<blockquote><p>Vale a dire: Internet è un rischio, i social network sono pericolosi, nessuno può più stare da solo in silenzio nemmeno un attimo, non si sa mai chi si incontra, bisognerebbe controllare chi si iscrive a Facebook, ci sono tanti pericoli… Ve lo garantisco: praticamente tutti così, con questo tono da grande fratello orwelliano, che nemmeno l’onorevole Carlucci.</p></blockquote>
<p>Ma per generalizzare secondo me servono dati, non sensazioni dei singoli docenti. Di qui l&#8217;idea della ricerca su questi temi.</p>
<p>Il fatto che il tema venga trattato con toni moralistici è un dato interessante. Ma le argomentazioni che toccano per essere moralisti, il linguaggio utilizzato, la tipologia di scuola, il territorio di riferimento, ecc. sono variabili interessanti da indagare. Sarà così dappertutto? Per ogni tipologia di scuola? Per ogni tipo di territorio? Nelle realtà metropolitane e in quelle periferiche?</p>
<p>Non mi stupisco che un tema come questo sia trattato anche così, e magari dalla maggior parte dei ragazzi. Che siano nativi digitali non significa che siano early adopters entusiasti delle possibilità di certa democratizzazione ed assoluta parità partecipativa (che è poi una panzana che magari adesso, dopo alcuni anni di tecno-entusiasmo dovremmo cominciare a rivedere in chiave critica).</p>
<p>Come commenta Mario Tedeschini Lalli:</p>
<blockquote><p>Questi primi risultati tendono a confermare una ipotesi che facevo, che cioè si sarebbe trattato di cose generiche, probabilmente influenzate dal “coverage” dei media mainstream. Anche in un ambiente “avanzato” come la scuola di giornalismo (post laurea) dove insegno da 15 anni sono andato scoprendo nei giovani un atteggiamento molto “vecchio” alla Rete e agli strumenti della conoscenza digitale. Non dobbiamo “giudicare”, solo cercare di sapere, avere finalmente dei dati. Se dall’indagine risultasse preponderante un atteggiamento come quello descritto in questo minuscolo campione, avremmo almeno demolito alcuni luoghi comuni sui “giovani” e la loro omogeneità all’universo digitale. Che, magari, utilizzano questi strumenti come utilizzano il motorino, senza necessariamente riflettere sulle conseguenze personali e sociali. Ne sarebbe valsa la pena no?</p></blockquote>
<p>Questa è la cultura del digitale che possiamo rintracciare, senza enfasi ed entusiasmo. Semplicemente per quella che è, non quella che ci piacerebbe: possono essere nativi consapevoli o inconsapevoli idioti (abbastanza preparati) o solo figli dei loro tempi… vederemo.</p>
<p>PS. Questo post cerca di riprendere le fila di alcune conversazioni su blog e Facebook tracciate fra post e commenti, per tenere traccia e dare organicità. Ma ovviamente rappresenta solo il mio punto di vista.</p>
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		<title>Modernity 2.0</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 07:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
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/credits: FG
Come sapete bene, voi lettori di questo blog, i social media rappresentano una prospettiva per osservare il mutamento di questi anni.
Dicendo social media ci riferiamo a quell’insieme di pratiche web based che hanno trasformato la Rete in una direzione che la realtà dei blog, dei siti di social network e dei mondi online stanno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=813&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-812" title="longo e danah" src="http://mediamondo.files.wordpress.com/2009/05/longo-e-danah.jpg?w=468&#038;h=151" alt="longo e danah" width="468" height="151" /></p>
<p><em>/credits: <a href="http://larica.uniurb.it/nextmedia/2009/05/modernity-20-a-urbino-con-danah-boyd/">FG</a></em></p>
<p>Come sapete bene, voi lettori di questo blog, i social media rappresentano una prospettiva per osservare il mutamento di questi anni.</p>
<p>Dicendo social media ci riferiamo a quell’insieme di pratiche web based che hanno trasformato la Rete in una direzione che la realtà dei blog, dei siti di social network e dei mondi online stanno raccontando.</p>
<p>E lo fanno attraverso la narrazione delle nostre vite connesse, di contenuti che come utenti generiamo, di quelle culture partecipative che costruiamo attraverso il nostro &#8220;abitare&#8221; la Rete e che ci coinvolgono come cittadini, consumatori, pubblico.</p>
<p>Di questo e d&#8217;altro parleremo da Lunedì per una settimana a Urbino dove ospitiamo la conferenza mondiale <a href="http://larica.uniurb.it/rc51/">Modernity 2.0</a>. E lo faremo attraverso <a href="http://larica.uniurb.it/rc51/2009/06/conference-booklet/">una cinquantina di papers</a> suddivisi in diverse aree tematiche: &#8220;Cultura convergente e Pubblici connessi&#8221;, &#8220;Media, politica e potere&#8221;, &#8220;Metodologie emergenti&#8221;, &#8220;Studi di media comparati&#8221;.</p>
<p>Tra i guest speakers avremo &#8211; per la prima volta in Italia -  <a href="http://www.danah.org/">danah boyd</a> che è Social Media Researcher a <a href="http://research.microsoft.com/en-us/labs/newengland/">Microsoft Research New England</a> e che molti di voi conoscono per gli studi su siti di social network e giovani, con particolare attenzione anche al rapporto che gli insegnanti possono avere con i nuovi media &#8211; ricordo che il campo della media literacy è particolarmente vuoto in Italia e sarebbe il momento di colmarlo: oggi in particolar modo.</p>
<p>Avremo anche <a href="http://www2.units.it/~giuseppelongo/">Giuseppe O. Longo</a>, epistemologo ed esperto di scienze cognitive, che con rara sensibilità in questi anni ha saputo raccontare la trasformazione dell&#8217;uomo in connessione con la macchina.</p>
<p>Insomma una <em>full immersion</em> tra interpretazioni, prospettive e strumenti di ricerca, di cui cercherò di tenervi informati qui e da qualche altra parte in Rete.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va a <a href="http://larica.uniurb.it/nextmedia/">Fabio</a> che ha portato questa conferenza da noi e ha saputo darle la &#8220;curvatura&#8221; necessaria.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediamondo.wordpress.com/813/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediamondo.wordpress.com/813/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediamondo.wordpress.com/813/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediamondo.wordpress.com/813/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediamondo.wordpress.com/813/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediamondo.wordpress.com/813/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediamondo.wordpress.com/813/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediamondo.wordpress.com/813/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediamondo.wordpress.com/813/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediamondo.wordpress.com/813/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=813&subd=mediamondo&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Quando i social network diventano maturi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 06:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[studenti 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Derrick de Kerckhove]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Boccia Artieri]]></category>
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		<category><![CDATA[maturità]]></category>
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		<category><![CDATA[Yochai Benkler]]></category>

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		<description><![CDATA[
/Photo by Esther_G
Il fatto che una delle tracce del tema di maturità di quest&#8217;anno riguardi i social network è un segnale del fatto che questa realtà si sia sempre più quotidianizzata e normalizzata.
O forse no. Il tema è infatti nell&#8217;area &#8220;tecnica&#8221; il che  &#8211; come si dice qui - lascia dubbi sulla liceità di trattare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=837&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" title="la fatica di scrivere" src="http://farm1.static.flickr.com/39/96776343_4efe3075ff.jpg?v=0" alt="" width="269" height="249" /></p>
<p><em>/Photo by Esther_G</em></p>
<p>Il fatto che <a href="http://www.pubblica.istruzione.it/argomenti/esamedistato/secondo_ciclo/prove/2009/P000.pdf">una delle tracce del tema di maturità di quest&#8217;anno</a> riguardi i social network è un segnale del fatto che questa realtà si sia sempre più <a href="http://mediamondo.wordpress.com/2009/02/03/facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia-1/">quotidianizzata e normalizzata</a>.</p>
<p>O forse no. Il tema è infatti nell&#8217;area &#8220;tecnica&#8221; il che  &#8211; come si dice <a href="http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2009/06/25/social-networks-per-la-scuola-roba-da-tecnici/">qui </a>- lascia dubbi sulla liceità di trattare i temi della rete come mutazioni culturali ed antropologiche profonde. O forse dipende solo dal fatto che serve un pretesto per collocare i temi in aree differenti. Ma la nostra è, in fondo, la società della tecnica, in cui la tecnica si fa cultura.</p>
<p>Quello che sembra interessante è però che la scuola osserva i giovani e propone in fondo a loro di raccontarsi. Sì, perché non si tratta di un semplice tema  nel quale parlare di cose che si è studiato o di cui si è letto o più probabilmente di cui si è sentito raccontare nei mass media. Qui si tratta di parlare della propria vita, di quei rapporti mediati ed intimi che li (ci) connettono in pubblico dentro l&#8217;ambiente mediale. Si chiede un&#8217;operazione riflessiva nella quale raccontare se stessi e un pezzo di mondo che sta cambiando. A partire da quelle esperienze di consumo, informazione o intrattenimento che in Rete si hanno. Una sfida che 1 ragazzo su 3 ha scelto. Forse ci saranno banalità, forse riflessioni profonde, la sfida è interessante, comunque.</p>
<p>I nativi digitali scrivono e i &#8220;migranti&#8221; o gli estranei del digitale (<a href="http://www.wittgenstein.it/2009/05/20/lera-dei-tardivi-digitali/">i &#8220;tardivi&#8221;</a>) correggono. Forse, se va bene, alcuni di quelli che leggono le tracce sono gli &#8220;ibridi&#8221;, nati senza la rete ma che hanno imparato ad abitarla. Competenze diverse, dunque, per correggere un tema certamente difficile, perché parla di una mutazione palpabile, percepita ma ancora poco interpretata e vissuta.</p>
<p>A voi che correggete mi rivolgo: non leggete i temi pensandoli come commenti agli stimoli dati, come se dovessero parafrasare il pensiero altrui. Lo dico perché uno degli stimoli è il mio (<a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=15728&amp;Tipo=Libro&amp;titolo=Fan%2C+blogger+e+videogamers.+L%27%27emergere+delle+culture+partecipative+nell%27%27era+digitale">preso da qui</a> e che potete leggere <a href="http://mediamondo.files.wordpress.com/2008/06/introduzione-gba-def.pdf">qui</a>) e so che è il frutto di una riflessione personale ma anche collettiva che si fa nella Rete e nelle accademie, tra pensieri e ricerche&#8230;. su di loro, questi nativi, che sono il germe del mutamento.</p>
<p>Leggeteli allora con i loro occhi, leggeteli come &#8220;conversazioni dal basso&#8221; e misurate le loro idee e competenze, ma senza pregiudizi.</p>
<p><a href="http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2009/06/25/social-networks-per-la-scuola-roba-da-tecnici/">Mario </a>ha lanciato una sfida che mi piacerebbe raccogliere: analizzare con piglio etnografico un campione di questi temi per interpretare come i nativi italiani pensano sé stessi nei social network, per come mettono in narrazione la Rete, per capire come pensano il mutamento e che consapevolezza critica hanno, ecc. E mi piacerebbe farlo assieme a molti dei colleghi che con me condividono il fatto di abitare questo pezzo di Rete e di occuparsi in Italia di social network.</p>
<p>Lancio la sfida quindi al Ministro Mariastella Gelmini e al <a href="http://www.pubblica.istruzione.it/">ministero della pubblica istruzione</a> affinchè collabori a questa ricerca che potrebbe raccontarci un pezzo del futuro a venire.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediamondo.wordpress.com/837/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediamondo.wordpress.com/837/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediamondo.wordpress.com/837/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediamondo.wordpress.com/837/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediamondo.wordpress.com/837/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediamondo.wordpress.com/837/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediamondo.wordpress.com/837/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediamondo.wordpress.com/837/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediamondo.wordpress.com/837/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediamondo.wordpress.com/837/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=837&subd=mediamondo&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">la fatica di scrivere</media:title>
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	</item>
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		<title>Overcoming all barriers</title>
		<link>http://mediamondo.wordpress.com/2009/06/22/overcoming-all-barriers/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 07:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[peformance]]></category>
		<category><![CDATA[colonia della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo cinema Pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[scienze della comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un buon connubio tra street performance e comunicazione non convenzionale quella realizzata dagli studenti per la COLONIA della comunicazione (altre informazioni qui e qui) per la 45esima edizione del Nuovo Cinema di Pesaro.
Il tema raccontato è relativo alla rassegna del nuovo cinema israeliano, aspetto monografico del Festival quest&#8217;anno.
L&#8217;idea è di trattare in forma stereotipica (rendendola [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=829&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-828" title="cinema pesaro" src="http://mediamondo.files.wordpress.com/2009/06/cinema-pesaro.jpg?w=350&#038;h=263" alt="cinema pesaro" width="350" height="263" /></p>
<p>Un buon connubio tra street performance e comunicazione non convenzionale quella realizzata dagli studenti per la COLONIA della comunicazione (altre informazioni <a href="http://blogcpo.wordpress.com/2009/06/20/cinema-overcomes-all-barriers/">qui</a> e <a href="http://www.uniurb.it/sdc/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=196:al-di-la-di-ogni-barriera&amp;catid=1:blog&amp;Itemid=71">qui</a>) per la <a href="http://www.pesarofilmfest.it/italiano/">45esima edizione del Nuovo Cinema di Pesaro</a>.</p>
<p>Il tema raccontato è relativo alla <a rel="#someid1" href="http://www.pesarofilmfest.it/cinematografia">rassegna del nuovo cinema israeliano</a>, aspetto monografico del Festival quest&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;idea è di trattare in forma stereotipica (rendendola quindi accessibile e riconoscibile da tutti) la &#8220;distanza&#8221; israelo-palestinese ma innovando emotivamente coinvolgendo l&#8217;attenzione di passanti distratti (Pesaro e Rimini sono due delle location scelte) attarverso la costruzione della scena dell&#8217;azione dal vivo, come potete vedere di seguito&#8230;</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://mediamondo.wordpress.com/2009/06/22/overcoming-all-barriers/"><img src="http://img.youtube.com/vi/nZ8gjVG01U4/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>In questa riuscita <a href="http://incertezzacreativa.wordpress.com/2009/06/20/guerriglia-di-pace-una-performance-outdoor-per-il-festival-del-cinema-di-pesaro/">forma dal vivo dell’arte “comportamentale”</a> ritroviamo tutta la forza espressiva della comunicazione al servizio di un messaggio. Non è solo un modo di fare marketing degli eventi in modo nuovo, seguendo ad esempio la <em>nuovelle vague</em> dei linguaggi guerriglia. Non si tratta solo di &#8220;forme&#8221; ma di saper dare contenuto, di pensare alla costruzione del modo di comunicare a partire dal &#8220;senso&#8221;. Senso che si produce e genera nella forza corporea di una performance che rinuncia alla leggerezza e all&#8217;ironia cui il non convenzionale ci ha abituati per rimettere in moto la pellicola dell&#8217;immaginazione come sogno. Anche di pace.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediamondo.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediamondo.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediamondo.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediamondo.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediamondo.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediamondo.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediamondo.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediamondo.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediamondo.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediamondo.wordpress.com/829/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=829&subd=mediamondo&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Facebook e l&#8217;ascesa della cyberborghesia 4</title>
		<link>http://mediamondo.wordpress.com/2009/06/09/facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia-4/</link>
		<comments>http://mediamondo.wordpress.com/2009/06/09/facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia-4/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 16:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Morale pubblica connessa
Nell&#8217;epoca dei contenuti generate degli utenti, in cui è possibile produrre e mettere in circolo materiali diversi, il rapporto tra appartenenza ad un sito di social network o ad una piattaforma di condivisione di contenuti e policy del sito/piattaforma sui temi da condividere è un nodo centrale.
Nodo che viene al pettine quando in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=820&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Morale pubblica connessa</strong></p>
<p>Nell&#8217;epoca dei contenuti generate degli utenti, in cui è possibile produrre e mettere in circolo materiali diversi, il rapporto tra appartenenza ad un sito di social network o ad una piattaforma di condivisione di contenuti e policy del sito/piattaforma sui temi da condividere è un nodo centrale.</p>
<p>Nodo che viene al pettine quando in un&#8217;epoca in cui la morale pubblica è connessa sono i tuoi &#8220;friend&#8221;, coloro che hai accettato nella tua rete di connessioni, a valutare quanto sia &#8220;moralmente&#8221; corretto ciò che pubblichi.</p>
<p>Capita allora che posti un video su Facebook e puoi trovarti una mattina una mail così in posta:</p>
<blockquote><p>Hello,</p>
<p>You uploaded a video that was reported for violating Facebook&#8217;s Terms of Use. After reviewing the video, we have decided to remove it. Facebook removes reported videos that are hateful, threatening, graphic, or that attack an individual or group. We also remove videos that are not of a personal nature, meaning they were not created by and do not feature either you or your friends. Continued misuse of Facebook&#8217;s features could result in your account being disabled.</p>
<p>If you have any questions or concerns, you can visit our FAQ page at <a href="http://www.facebook.com/help.php?topic=wvideo" target="_blank">http://www.facebook.com/help.php?topic=wvideo</a></p>
<p>The Facebook Team</p></blockquote>
<p>La cui conseguenza immediata è:</p>
<blockquote><p>Ciao,</p>
<p>I nostri sistemi indicano che hai fatto un uso improprio di alcune funzioni del sito. Questa è un&#8217;e-mail di avviso. L&#8217;utilizzo improprio delle funzioni di Facebook o la violazione delle Condizioni d&#8217;uso possono portare alla disattivazione del tuo account. Ti ringraziamo in anticipo per la comprensione e la collaborazione.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, fai riferimento a questo <a href="http://www.facebook.com/help.php?page=421" target="_blank">http://www.facebook.com/help.php?page=421</a>.</p>
<p>Il Team di Facebook</p></blockquote>
<p>Immaginiamo che &#8220;i nostri sistemi&#8221; che indicano l&#8217;uso improprio siano segnalazioni che provengono dalle persone (i &#8220;friend&#8221;) che Facebook, a scanso di equivoci, prende per buone. Perché se hai offeso qualcuno e questi segnala di essere offeso tu togli la cosa che offende. Semplice. Trasparente.</p>
<p>La conseguenza è che adesso tu che hai postato qualcosa per cui qualcuno si è sentito offeso rischi la chiusura del tuo account sul sito di social network, cioè di perdere non solo la tua identità online ma i contenuti prodotti da te e dagli altri nel tuo profilo, le conversazioni, ecc.</p>
<p>E questa possibilità di sanzione (cancellazione) ti viene specificata &#8220;dentro&#8221; al tuo profilo, a monito &#8220;panottico&#8221;: sappi che ti osserviamo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-822" title="disattivare account" src="http://mediamondo.files.wordpress.com/2009/06/disattivare-account.jpg?w=468&#038;h=211" alt="disattivare account" width="468" height="211" /></p>
<p>E&#8217; questo che è capitato a Paolo Palmacci (aka Neupaul Palen), ora sotto l<a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/20722604/Storie+di+Ordinaria+Facebook">a sapda di damocle</a> di Facebook, per aver caricato un video da lui prodotto &#8220;Silvio has a dream&#8221; il cui contenuto ha a che fare con una pratica artistica di satira sociale che utilizza una tecnica di remix di video tratti da documentario o telegiornale.</p>
<p>Lo riporto per completare il quadro.</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://mediamondo.wordpress.com/2009/06/09/facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia-4/"><img src="http://img.youtube.com/vi/zegBcF4N2J0/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>Ora: si pone un doppio problema sulla pratica censoria di Facebook. Il primo è relativo ai segnificati veicolati, il secondo ai contenuti utilizzati.</p>
<p>Sul primo versante la risposta può venire solo dalla capacità di generare una morale pubblica connessa che sappia crescere attraverso partiche mediali che non hanno nulla di nuovo sotto il profilo delle forme di comunicazione veicolte dai media di massa: avete presente <a href="http://www.blob.rai.it//R2_HPprogramma/0,,1067022,00.html">blob</a>?, ma che si trovano di fronte i nuovi pubblici connessi.</p>
<p>Sull&#8217;uso pubblico di materiali sotto copyright occorre aprire, anche in Italia, un dibattito serio sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fair_use">fair use</a>.</p>
<p>Il resto ha a che fare con l&#8217;abitare un nuovo territorio in cui la cyberborghesia cresce imparando giorno per giorno.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediamondo.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediamondo.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediamondo.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediamondo.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediamondo.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediamondo.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediamondo.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediamondo.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediamondo.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediamondo.wordpress.com/820/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=820&subd=mediamondo&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">disattivare account</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Le veline sulla &#8220;velina&#8221; o solo veleno?</title>
		<link>http://mediamondo.wordpress.com/2009/05/25/le-veline-sulla-velina-o-solo-veleno/</link>
		<comments>http://mediamondo.wordpress.com/2009/05/25/le-veline-sulla-velina-o-solo-veleno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 13:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
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		<category><![CDATA[opinione pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fatemi capire. E&#8217; un ritorno del giornalismo d&#8217;inchiesta questo di Repubblica o solo accanimento politico (terapeutico)?
In un paese nel quale l&#8217;informazione alimenta e crea l&#8217;opinione pubblica il tema &#8220;Il presidente del Consiglio mente?&#8221; sarebbe sviscerato da tutti i mezzi di informazione e non assomiglierebbe ad una guerra tra fazioni.
Molti articoli giornalistici sembrano veline di regime [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=815&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-817" title="GlitterNoemi" src="http://mediamondo.files.wordpress.com/2009/05/glitternoemi.gif?w=341&#038;h=294" alt="GlitterNoemi" width="341" height="294" /></p>
<p>Fatemi capire. E&#8217; un ritorno del giornalismo d&#8217;inchiesta <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/parla-gino/parla-gino.html">questo di Repubblica</a> o solo accanimento politico (terapeutico)?</p>
<p>In un paese nel quale l&#8217;informazione alimenta e crea l&#8217;opinione pubblica il tema &#8220;Il presidente del Consiglio mente?&#8221; sarebbe sviscerato da tutti i mezzi di informazione e non assomiglierebbe ad una guerra tra fazioni.</p>
<p>Molti articoli giornalistici sembrano veline di regime sulla vicenda della &#8220;velina&#8221;. I media televisivi generalisti svicolano il tema relegandolo, se va bene, alla dimensione del gossip o del fenomeno di costume.</p>
<p>Preferisco allora i linguaggi della satira &#8211; <a href="http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=79790013308&amp;h=0CQ8-&amp;u=z6uUT&amp;ref=mf">anche online</a> o che giocano con le informazioni, come con il titolo del Corriere della Sera <a href="http://3.bp.blogspot.com/_byIBvRem4F0/SgBfxZ5XoTI/AAAAAAAABEs/NWtuvvezLC4/s1600-h/IMG.jpg">&#8220;La madre di Noemi «L&#8217;ho cresciuta<br />
nella luce del Vangelo e nel mito di Silvio»&#8221;</a> &#8211; che alimentano l&#8217;attenzione, a loro modo, con i loro tempi e le loro forme.</p>
<p>Resta il problema dell&#8217;opinione pubblica italiana che rischia di dissolversi attorno ad una realtà di &#8220;fatti di costume&#8221; capaci di svuotare ogni consapevolezza critica.</p>
<p>La vicenda che riguarda Silvio Berlusconi non ha a che fare con &#8220;i comportamenti degli italiani nel nuovo millennio&#8221;, non richiede commenti del tipo <a href="http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=90265701212&amp;h=EPJnV&amp;u=tM7gx&amp;ref=mf">&#8220;se a un uomo (di potere, ma anche qualunque) di 72 anni piace la ragazza di 17 anni che vedete nella foto a lato, significa che è malato?&#8221;</a>.</p>
<p>Non è un &#8220;fatto dei tempi&#8221;.</p>
<p>Su questo non mi convincete.</p>
<p>Il terreno sul quale molti cercano di portare la discussione (ad esempio <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/090525-parliamo-con-elefante">la puntata del 25 maggio</a> della rubrica radiofonica di Giuliano Ferrara &#8220;Parliamo con l&#8217;Elefante&#8221;) sposta l&#8217;asse del ragionamento sul cambiamento di costumi (anche politici) di una società.</p>
<p>Resta, per me, centrale invece il tema della relazione tra opinione pubblica e media. Di come il &#8220;caso Noemi&#8221; non sia un tema da gossip o pagina culturale. Di come i media a stampa, televisivi, radiofonici possano (e debbano) trattarlo come &#8220;tema&#8221; irritativo per la costruzione dell&#8217;opinione pubblica italiana.</p>
<p>La Rete (quella italiana) partecipa con timidi accenni, ma manca &#8211; come sempre &#8211; della capacità di essere rappresentativa di un nuovo luogo per costruire opinione pubblica e dibattere.</p>
<p>So che è una cosa da <a href="http://www.ereticidigitali.it/">eretici</a>, ma proviamo a discuterne.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediamondo.wordpress.com/815/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediamondo.wordpress.com/815/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediamondo.wordpress.com/815/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediamondo.wordpress.com/815/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediamondo.wordpress.com/815/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediamondo.wordpress.com/815/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediamondo.wordpress.com/815/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediamondo.wordpress.com/815/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediamondo.wordpress.com/815/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediamondo.wordpress.com/815/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=815&subd=mediamondo&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">gboccia</media:title>
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			<media:title type="html">GlitterNoemi</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Facebook e l&#8217;ascesa della cyberborghesia 3</title>
		<link>http://mediamondo.wordpress.com/2009/05/18/facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia-3/</link>
		<comments>http://mediamondo.wordpress.com/2009/05/18/facebook-e-lascesa-della-cyberborghesia-3/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 08:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
/credits: nosha
E&#8217; tutta questione di soldi, ragazzo. Il resto è conversazione.
Wall Street, Oliver Stone

Da una parte il Capitale. Dall&#8217;altro le chiacchiere.
Lo dico meglio.
Da una parte c&#8217;è il farsi economico del mondo, un movimento che produce un valore quantitativo dalle forme qualitative, come le conversazioni.
Dall&#8217;altra c&#8217;è lo &#8220;scarto&#8221;, ciò che fa da volano per produrre il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=767&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" title="exploitsation" src="http://farm4.static.flickr.com/3258/2850730586_1d9f5f2d9c.jpg?v=0" alt="" width="357" height="500" /></p>
<p><em><a href="http://www.flickr.com/photos/nosha/2850730586/">/credits: nosha</a></em></p>
<blockquote><p>E&#8217; tutta questione di soldi, ragazzo. Il resto è conversazione.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wall_Street_(film)">Wall Street</a>, Oliver Stone</p>
</blockquote>
<p>Da una parte il Capitale. Dall&#8217;altro le chiacchiere.</p>
<p>Lo dico meglio.</p>
<p>Da una parte c&#8217;è il farsi economico del mondo, un movimento che produce un valore quantitativo dalle forme qualitative, come le conversazioni.</p>
<p>Dall&#8217;altra c&#8217;è lo &#8220;scarto&#8221;, ciò che fa da volano per produrre il valore economico e che produce &#8220;residui&#8221; come le emozioni, le passioni e, perché no, le relazioni fra le persone.</p>
<p>Prendete Facebook e provate ad osservare come i milioni di rapporti, di conversazioni fra profili, di scambi di messaggi sul wall, di caricamenti di foto e video da fare commentare, ecc. siano funzionali ad una strategia di mercato.</p>
<p>Senza tutte le possibilità di connessione offerte dal &#8220;lavoro&#8221; gratuito e libero di milioni di utenti non ci sarebbe &#8220;valore&#8221; della piattaforma. Come viene retribuito il valore delle conversazioni? Dalla sola gratuità d&#8217;uso?</p>
<p>Entriamo più a fondo. Nelle conversazioni su Facebook si producono anche &#8220;scarti&#8221; emotivi e passionali che diventano un materiale utilizzabile se possiamo analizzarli con strumenti di &#8220;<a href="http://www.newscientist.com/article/dn17101-innovation-computers-to-keep-our-emotions-in-check.html">sentiment analysis</a>&#8221; che sono</p>
<blockquote><p>a branch of a wider area of computer science that is trying to teach computers to understand the feelings expressed in text just as well as humans do, and the commercial applications of such technology are already starting to be realised.</p></blockquote>
<p>Analizzarli e sfruttarli. Se faccio futurologia immagino già profili gestiti da una Intelligenza Artificiale &#8220;emotiva&#8221; che interagisca con te sul tuo wall.</p>
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		<title>Cosplayers burlesque</title>
		<link>http://mediamondo.wordpress.com/2009/05/16/cosplayers-burlesque/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 14:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[convergenza culturale]]></category>
		<category><![CDATA[fan culture]]></category>
		<category><![CDATA[mediamondo]]></category>
		<category><![CDATA[burlesque]]></category>
		<category><![CDATA[cosplayer]]></category>

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		<description><![CDATA[
Immaginate questo mash-up: da una parte la forma del cosplayer di eroine dei videogiochi, dove giovani ragazze vestono i panni della Pricess Peach di Supermario o della Principessa Zelada; dall&#8217;altro la tradizione del burlesque nella sua accezione spettacolare di massa di fine &#8216;800, con un mix efficace fra seduzione, ironia e grottesco.
Si tratta di una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=805&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone" title="Princess Peach" src="http://media.laweekly.com/video-game-girls-burlesque-bordello.3367893.56.jpg" alt="" width="271" height="204" /></p>
<p>Immaginate questo mash-up: da una parte la forma del cosplayer di eroine dei videogiochi, dove giovani ragazze vestono i panni della Pricess Peach di Supermario o della Principessa Zelada; dall&#8217;altro la tradizione del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Burlesque">burlesque</a> nella sua accezione spettacolare di massa di fine &#8216;800, con un mix efficace fra seduzione, ironia e grottesco.</p>
<p>Si tratta di una nuova forma spettacolare di cosplayers-burlesque messa in scena in <a href="http://www.bordellobar.com/">un locale di Los Angeles</a>.</p>
<p>Ma proviamo ad andare al di là dell&#8217;aspetto voyersitico e da gossip.</p>
<p>Proviamo a pensarlo come il segnale di una &#8220;normalizzazione&#8221; e &#8220;massificazione&#8221; dei videogame e dei linguaggi spettacolari ad essi associabili che fanno sì che i personaggi dei giochi siano &#8220;noti&#8221; tanto da essere riconoscibili costumi e pose, e &#8220;desiderabili&#8221; in quanto capaci di alimentare l&#8217;immaginario contemporaneo.</p>
<p>Anche la forma del costume-player viene svuotata dalla sua natura peculiare dell&#8217;essere un modo di essere fan per diventare parodia-citazione ed essere declinata in altri linguaggi, più vicini e triviali, come l&#8217;avanspettacolo e, appunto, il burlesque.</p>
<p>E&#8217; interessante, poi, notare come questa produzione spettacolare sia rivolta non unicamente ad un pubblico maschile, che possiamo immaginare più vicino alla cultura videoludica e alla forma del&#8221;erotismo. Perchè qui si tratta (anche) d&#8217;altro: il burlesque, erede del <em>vaudeville</em>, rappresenta un linguaggio spetatcolare &#8220;accessibile&#8221;, dove il &#8220;triviale&#8221; e il &#8220;colto&#8221; si miscelano ed è accolto favorevolmente dalle donne quanto dagli uomini. Ma è in particolare oggi che il burlesque <a href="http://media.www.brockpress.com/media/storage/paper384/news/2007/02/27/Focus/The-Resurgence.Of.50sStyle.Burlesque.In.Canada-2749051.shtml">viene riletto</a> in chiave di empowerment femminile.</p>
<p>Oggi diventa una di quelle forme del novecento il cui immaginario alimenta produzione diverse: dai<a href="http://fai.informazione.it/v/1C7FE86B-6683-4068-9E76-B362D150DF98/Christina-Aguilera-recitera-nel-film-Burlesque"> film</a> alla moda alla <a href="http://www.thepriscillas.com/">musica</a>, dalle p<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dita_Von_Teese">erformance dal vivo</a> alla pubblicità, fino ai festival, come quello di<a href="http://www.thenewyorkburlesquefestival.com/"> New York</a> o quello di <a href="http://www.06blog.it/post/5264/il-burlesque-rome-festival-per-la-quarta-edizione-al-micca-club">Roma</a>.</p>
<p>via <a href="http://www.comicsblog.it/">comics blog</a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediamondo.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediamondo.wordpress.com/805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediamondo.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediamondo.wordpress.com/805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediamondo.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediamondo.wordpress.com/805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediamondo.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediamondo.wordpress.com/805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediamondo.wordpress.com/805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediamondo.wordpress.com/805/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=805&subd=mediamondo&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Generazione Y e futuro delle ICT</title>
		<link>http://mediamondo.wordpress.com/2009/05/15/genrazione-y-e-futuro-delle-icts/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 06:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gboccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[generations]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il panel ICTs and Generations al Cost298 (qui i paper) abbiamo discusso, dal punto di vista teorico e di ricerca, sia del rapporto generazionale con le ICTs che della funzione che la generazione Y ha nella diffusione di pratiche (peer-culture, profili aperti, emozionalità in pubblico, ecc.).
Di seguito ciò di cui ho parlato.

Resta da capire [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=798&subd=mediamondo&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Durante il panel ICTs and Generations al Cost298 (<a href="http://miha2.ef.uni-lj.si/cost298/gbc2009-proceedings/html/S09.html">qui i paper</a>) abbiamo discusso, dal punto di vista teorico e di ricerca, sia del rapporto generazionale con le ICTs che della funzione che la generazione Y ha nella diffusione di pratiche (peer-culture, profili aperti, emozionalità in pubblico, ecc.).</p>
<p>Di seguito ciò di cui ho parlato.</p>
<p><object type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' data='http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?id=1438314&#038;doc=costpresentazioneurbiino-090515011512-phpapp02' width='468' height='384'><param name='movie' value='http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?id=1438314&#038;doc=costpresentazioneurbiino-090515011512-phpapp02' /><param name='allowFullScreen' value='true' /><param name='allowScriptAccess' value='always' /></object></p>
<p>Resta da capire come nella cultura onvergente, che implica una centralità della partecipazione che viene veicolate dagli usi mediali e dai significati che vengono prodotti e messi in circolazione, si stia giocando una partita generazionale di inclusione/esclusione importante.</p>
<p>E soprattutto come bilanciare le forme di internet apocalissi e internet integrazione che impediscono una conversazione socialmnte &#8220;forte&#8221;.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediamondo.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediamondo.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediamondo.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediamondo.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediamondo.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediamondo.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediamondo.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediamondo.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediamondo.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediamondo.wordpress.com/798/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediamondo.wordpress.com&blog=999722&post=798&subd=mediamondo&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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