Esplora risorse: dalla gerarchia di cartelle al motore di ricerca

Da quando Microsoft ha presentato alla Professional Developer Conference dello scorso anno una anteprima per sviluppatori del nuovo sistema operativo per sistemi client (nome in codice Longhorn) è stato tutto un fiorire di applicazioni (X1X1, Blinks, Lookout, Copernic Desktop Search, Spotlight per MacOSX) per effettuare ricerche veloci nei documenti sul proprio personal computer. L’assunto che fonda l’interesse per questo tipo di applicazioni è il semplice ed efficace: “Come mai è più facile e veloce trovare un file con Google fra i miliardi di documenti di Internet che trovare un file nel proprio personal computer?”.

La soluzione proposta da Microsoft per tentare una risposta a questo problema si chiama WinFS (Windows Future Storage). L’approccio è interessante al di là degli aspetti squisitamente tecnici e si presta ad alcune riflessioni teoriche sulle logiche di esplorazione dei media-mondo.

Allo stato attuale l’unico modo per trovare efficacemente un file nel proprio computer consiste nel conoscerne il nome e la posizione nella gerarchia delle directory.

Questo sistema di archiviazione e recupero dati ha alcuni limiti. (1) Per trovare dei dati (che è ciò che veramente ci interessa), dobbiamo prima sapere in quali file sono stati salvati. Per trovare il file dobbiamo conoscere in quale directory è stato salvato. Quando il computer contiene molti file e la gerarchia di directory è densa e profonda ricordare il posto o il percorso di un file particolare può essere un compito difficile. (2) Spesso un file potrebbe appartenere logicamente a più gruppi o cartelle. Se sei un professionista della fotografia potresti ragionevolemente salvare le tue foto in C:\Picture come in C:\Work. Ovviamente è possibile salvare i file in diverse directory a patto di accettare lo spreco di spazio che questa strategia comporta ed essere disposti ad aggiornare manualmente ogni singola copia del file ogniqualvota si apporti qualche modifica. (3) Il modo di cercare nel contenuto del file è limitato. Se l’utente conosce il percorso del file, la ricerca è semplice. In caso contrario è necessario percorrere tutto il disco dalla prima all’ultima directory per trovarlo (se vi è capitato di usare il sistema di ricerca di Windows avete un’idea di cosa questo comporti).

In WinFS ogni dato è archiviato in un database relazionale ed è rappresentato da un set di attributi caratteristici di una determinata classe di dati (un messaggio email avrà attributi – mittente, destinatario, etc. – diversi rispetto ad un file word). Il nome ed il percorso cessano di essere l’unica caratteristica distintiva di un file. Si può decidere di cercare un documento excel piuttoto che un messaggio email e farlo attraverso uno degli attributi che caratterizzano quella classe di dati. Se la classe di dati prevede una struttura interna (come l’indice di un documento word) sarà possibile recuperare lo specifico pezzo di dato di nostro interesse (un paragrafo) piuttosto che l’interno file. Come qualcuno avrà a questo punto intuito si tratta dell’applicazione della logica della programmazione ad oggetti al file system. Ogni dato rappresenta un oggetto che appartiene ad una certa classe di oggetti con specifiche caratteristiche. Un oggetto può contenerne altri o avere relazioni con altri oggetti. Per esempio un messaggio email ha un oggetto, un corpo del testo ed altri attributi. Questo messaggio può contenere un documento come allegato che a sua volta avrà un titolo, un abstract, un corpo del testo ad altri attributi. Il messaggio è inoltre collegato con il mittente e con il destinatario (oggetti anche essi).

In pratica si passa da una struttura piatta dove ogni cosa è indistinta, se non per via del nome, ad una struttura relazionale. Il risultato per l’utente è rappresentato dalla possibilità di non curarsi più del luogo (il percorso) dove il file è stato salvato e di osservare la propria collezione di dati prendere sempre forme diverse a seconda dei filtri diversi (basati sugli attributi delle classi degli oggetti) applicati. “Mostrami solo i documenti word suddivisi per autore”. Oppure “mostrami tutti i dati dove ricorre la parola “media-mondo” nel testo suddivisi per tipo di file” (classe). Questa operazione produce di volta in volta una realtà nuova (e a volte sorprendente). In altre parole si tratta di una operazione di selezione (una differenza) che, in modo molto post-moderno, lascia la porta aperta ad altre possibili selezioni fondate su differenti esigenze di osservazione. Da questo punto di vista la gerarchia di cartelle del mio computer può essere pensata come l’attualizzazione di una di queste possibilità. La relazione fra medium (la totalità delle informazioni nel mio computer) e forma (la selezione in atto) è ricondotta ad uno stato di accoppiamento sciolto che è sempre possibile altrimenti.

(…)

Anche nel web ci sono stati tempi in chi si distingueva fra motori di ricerca (Altavista) e directory (Yahoo). Poi è arrivato Google. Accadrà lo stesso per gli archivi dei nostri file personali? La metafora della scrivania sarà toccata da questa rivoluzione? Come cambierà il processo di costruzione della conoscenza mediata dal PC quando il brainframe della gerarchia di cartelle sarà affiancato o sostituito dalla ricerca rapida dei contenuti?

[L’uscita di WinFS è stata recentemente posticipata da Microsoft a dopo il 2006]

Un pensiero su “Esplora risorse: dalla gerarchia di cartelle al motore di ricerca”

  1. Per avere un’idea di come cambierà il modo di cercare file e documenti nel proprio computer è possibile vedere, in attesa di una demo del WinFS, come Apple ha implementato tale logica nella prossima release di OSX:
    http://www.apple.com/macosx/tiger/theater/spotlight.html

    Si può notare che quando nella demo viene cercato “Pixar 2004” vengono mostrati documenti che non contengono “Pixar 2004” nel nome del file, ma, presumibilmente, nei meta tag del file. Viene infatti mostrato il traile del film “The incredibles” che è prodotto dalla Pixar e che sarà rilasciato nel 2004.

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