Esistenze fantasma

Le forme di esistenza mediale dei prodotti culturali diventano strategie utili per un marketing affettivo ed esperienziale.
Così è per la serie delle Little Apple Dolls, bambole dai volti bianchi di porcellana e senza forma, spettri di bambine morte che vivono esistenze eteree in curatissimi vestitini.
Queste bambole mettono in forma l’immaginario visuale di Ufuoma Urie che attraverso un progetto fotografico voleva mostrare come un oggetto inanimato (una mela)può suscitare stati emotivi forti e che ha poi incarnato questa idea nelle bambole-mito.
Ogni bambola è una bambina che ha una propria storia dolorosa che la porterà a morire e a diventare un fantasma, come Circe affogata in un laghetto o Sine che muore dopo una lunga paralisi… il tutto ovviamente narrato in un elegante libretto di accompagnamento.
Nel sito gadget correlati, tanto per esportare nel quotidiano le esistenze immaginarie e tradurle in pratiche concrete di immaginazione.

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