Rivoluzione dalla Base

Il rovesciamento della direttrice di marcia della relazione fra individui e media di massa passa oggi (da ieri: nella notte di mercoledì 16) anche su Google Base .
L’idea è di creare un “luogo” nel quale è possibile per gli utenti caricare materiali (testi e immagini) cui attribuire descrizioni e agganciare TAG.
L’informazione viene così personalizzata, “certificata” dai singoli e dalle ricerche degli stessi, ecc.
Come si legge al proposito su Scene Digitali di Vittorio Zambardino
“il vantaggio di Google si chiama con un nome micidiale: “io”. La relazione che la “Base” costruisce con l’utente è personale e permette all’utente di pubblicare a titolo individuale, col suo nome e cognome. E’ una titolarità, un “io” che nessun media ha mai potuto di concedere fino ad oggi a nessuno dei suoi clienti. Se avrà successo, sarà un terremoto”.
Le prospettive sono diverse. Tra libertà individuale (l’utente) e controllo centralizzato (google). Fra forme di espressività e strategie di mercato (vendita di spazi pubblicitari). La natura che assumerà questo strumento del Farsi Media diventerà chiara man mano. Stay tuned.

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