Al Compa: parlando di giornalismo “dal basso”

 

Giovedì mattina mi hanno invitato al Compa in un panel che tratta un tema che credo sia centrale oggi (sicuramente lo è per i miei interessi sulle “conversazioni dal basso”, anzi: lo è il “giornalismo partecipativo”, ma per capire cosa intendo dovete leggere il post fino alla fine)

Nuove tecnologie: blog e giornalismo civico
Il blog come strumento innovativo di partecipazione alla vita civica; spazio virtuale per un dialogo, diretto e immediato, anche fra Pubblica Amministrazione e cittadini. Opportunità per lo scambio di idee e opinioni per gli utenti della Rete, in costante crescita, per rafforzare il valore di cittadinanza e gli obiettivi di trasparenza.

coordina FRANCESCO PIRA, Associazione “Comunicazione Pubblica”

GERARDO BOMBONATO, presidente Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna
ENZO RISSO, direttore “Postpoll.it”
GIOVANNI BOCCIA ARTIERI, presidente Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
GIANNI PETTINELLI, responsabile Redazione Innovazione tecnologica, Ansa
MARCO BERTOLOTTO, presidente Provincia di Savona
MASSIMO MANTELLINI, Manteblog

Ciò che mi sfugge è se parliamo di giornalismo civico senza cofrontarci con qualcuno che lo fa. O se avere un blog vuol dire fare giornalismo civico. O se il giornalismo civico si è dissolto semplicemente nella comunicazione in Rete. Oppure se parlare di giornalismo civico significa parlare di un concetto che, per i nativi digitali, è superato. O se serve chiarire semanticamente la cosa.

Ci provo. Intanto vale la pena di distingure tra giornalismo civico e giornalismo partecipativo (“dal basso”).

Il giornalismo civico richiede la partecipazione dei lettori/cittadini ma mantiene salda la struttura organizzativa centralizzata: ne sono un esempio le strategie di utilizzare l’opinione dei lettori di forum, gruppi di discussione, ecc.

Il giornalismo partecipativo usa un modello del tipo “prima pubblicare poi selezionare” … date retta a quanto scriveva già nel 2002 Dan Gillmore:

My readers know more than I do.
That is not a threat, but rather an opportunity.
We can use this together to create something between a seminar and a conversation, educating all of us.
Interactivity and communications technology – in the form of e-mail, weblogs, discussion boards, web sites and more – make it happen.

2 pensieri su “Al Compa: parlando di giornalismo “dal basso””

  1. Ovviamente l’idea dell’organizzazione dei contenuti da trattare “dal basso” mi piace molto. Se avete quindi idee e volete condividerle commentate, cercherò di integrarle nel mio intervento🙂

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