Togliere le mutande ad Heidi

Va bene, abbiamo un po’ giocato con Heidi al gioco della globalizzazione (vedi anche qui e qui).
Ma visti molti dei commenti al post precedente vorrei provare ad evitare il gioco del NOI/LORO. O almeno renderlo più complesso.

Noi sappiamo quel che sappiamo della vicenda turca di una Heidi islamizzata… dai media. Da quelli turchi prima di tutto. Sì, perchè sono stati alcuni quotidiani, come Hürriyet, a trattare come problema la cosa, a metterlo a tema – potete leggere qui, se conoscete la lingua. Uno tra i primi a scagliarsi contro questa forma di pedagogizzazione occulta è stato il presidente del sindacato dei docenti Alaadin Dincer accusando il ministero di avere “aperto il cammino alla distorsione dei testi scolastici, come vediamo nel caso di Heidi”.

Le forme differenziate sono quindi presenti “dentro” i confini proprio perchè tutti confini sono dissolti. Non è solo un problema del tipo NOI/LORO inteso come INTERNO/ESTERNO. Perchè i LORO, in questo discorso, sono dei NOI, sono dentro i confini. Solo che di confini ha sempre meno senso parlare.

Heidi NON viene islamizzata in Turchia. La cosa è più complessa.
La casa editrice Karanfil pubblica il libro della svizzera Johanna Spyrii (che è tra i 100 volumi raccomandati dal ministero della Cultura di Ankara) con adattamento delle immagini. La sua forma islamizzata presente nelle figure di un libro convive con la trasmissione – come ci ricorda Fabio – della anime sulla Tv turca (Alps no Shojo Heidi, “Heidi, ragazza delle Alpi” è a cura dello studio Giapponese Zuiyo Eizo – più tardi Nippon Animation, quindi risente già di una “semantizzazione” diversa dall’originale. OFF TOPIC: una curiosità per i fan: Hayao Miyazaki ha solo collaborato per ambientazione e layout).

Per capirci ci saranno bambini che potrebbero “consumare” le figure dell’islamheidi e i cartoni in TV, ci sono i Fan dell’anime che osservano la cosa e diffondono nei forum il loro immaginario (non leggo il Turco e l’ho preso da qui):

Heidi era una bimba dai capelli neri e le gote rosse come pomodori. Aveva un camicetta rossa, una gonna rosa e un gran posteriore. Quando correva giù dalla montagna, la gonna le si alzava sulla testa e vedevamo i suoi mutandoni bianchi. Probabilmente è stato il primo personaggio dei cartoni animati a cui si sono viste le mutande.

C’è una generazione televisiva turca che ha interiorizzato l’heidità di Hedi, come potete vedere in questo video😉 (siccome vi conosco, ricordatevi che 1. il fazzoletto in testa Heidi ce l’ha molto spesso e di solitole vola via; 2. voi maschietti italiani vi sareste messi una parrucca bionda per stereotipizzare le femminucce)…

[YouTube=http://www.youtube.com/watch?v=INbxEIL7bFE]

… e che ha caricato spezzoni del cartone in rete.

Poi c’è il fatto che nel libro vedrai le figure femminili con velo ma nella lettura non troverai mai nessun cenno specifico alla cultura islamica o a comportamenti conformi.

Il quadro è complesso. Non si può dire “la Turchia” nè che Heidi è stata “islamizzata”. Ci muoviamo fra livelli di pratiche che coinvolgono tattiche individuali e strategie delle organizzazioni. Qui c’è stato un tentativo top/down di imporre una visione del mondo. Ma in quel mondo ci sono anche tanti tentativi dal basso, quelli che ad Heidi le mutande le tolgono..

5 pensieri su “Togliere le mutande ad Heidi”

  1. Anche se l’operazione compiuta in Turchia non mi piace proprio – per le ragioni esposte dalla stampa laica turca – bisogna, per onestà e come esempio, ricordare tutte le operazioni di “americanizzazione” delle favole della tradizione europea compiute dalla Disney.

    Altro esempio. Facendo una ricerca (e limitandoci solo alle illustrazioni) penso che avremmo delle sorprese nella rappresentazione che ogni paese dà della favola di Pinocchio.

    Credo che ogni cultura cerchi, più o meno esplicitamente, di “adeguare” i prodotti culturali altrui ai propri canoni estetici, religiosi, filosofici, sociali.

    ps comunque se mi toccano Lady Oscar (capirai, donna guerriera travestita da uomo…) lancio una crociata!🙂

  2. ora non vorrei dire una stupidaggine però mi pare che il ministero della cultura turco abbia preso le distanze dalla decisione di aggiungere gonnelloni o espedienti vari per nascondere le “oscene” mutandine di Heidi. non so, non riesco a capire esattamente, ma sembra di rivivere il nostro passato, con i loro tempi ci stanno arrivando. Prima censurano la pastorella e Shakira poi chissà.. i tempi cambiano e avanzano in modo assolutamente imprevedibile, checchè se ne dica. E poi bisogna calcolare l’elemento sorpresa: io questa sera ho visto Die Hard 4🙂 !!!

  3. Può darsi che ci diranno che volevano “aggiornarla” per renderla più comprensibile alla loro cultura.
    La realtà è che cambiano l’immagine, ma non la storia in sè: chiedo a Giovanni se ha un significato …

  4. @Federico: se dovessimo fare le pulci al trattamento delle anime in Italia troveremmo, come i fan sanno, molte sorprese in merito alla censura.

    @Rigelblue: si, il ministero ha dichiarato che si tratta dell’iniziativa di un singolo editore e non di una volontà centrale. L’attenzione però dei media turchi nel denunciare la cosa è confortante, e forse la vera notizia è proprio questa.

    @Elena: ecco un’altra cosa interessante: questo libro, la narrazione cioè, è stato indicato dal ministero. Come dire: è in linea al tono di voce con cui vogliamo parlare ai nostri bambini. L’operazione sulle immagini ha a che fare invece con una forma di appropriazione che ecrca di radicare al meglio il racconto in un immaginario che utilizza un punto di vista dell’islam.

  5. Intervengo, forse un pò tardi, in questa interessante riflessione su Heidi…

    Sono stata bambina anche io, una bambina come tutti, che aspettava l’ora dei cartoni animati (C’era Bim Bum Bam e Bonolis era un giovanotto)…

    Guardavo Heidi anche io, ma quando pensavo a lei di certo la prima cosa che mi veniva in mente non erano le sue mutande. Piuttosto mi chiedevo come facesse a camminare scalza, se non avesse male ai piedi, se non avesse freddo. Le invidiavo la libertà e la sua forte determinazione.

    Eppure sono musulmana anche io, come lo sono molti turchi…

    Quando ho sentito questa notizia lì per lì mi sono messa a ridere, poi mi sono chiesta se la Turchia fosse caduta nelle mani dei taliban…

    Per me è un atteggiamento semplicemente assurdo, l’ennesimo tentativo di seminare zizzania, di creare polemiche, di inventarsi i problemi di sana pianta e mi fa rabbia che in queste polemiche vengano strumentalizzati i cartoni animati, i compagni dei sogni e della fantasia dei bambini.

    Vorrà dire che tra poco Heidi si siederà sulla panchina insieme al maialino amico di Winnie The Pooh, ad aspettare che qualcuno li “riabiliti”, un qualcuno che pensi con la testa e con il cuore, non con il paraocchi. Finirà che su quella panchina immaginaria presto finirò anche io, (che ho commesso il peccato di non aver notato le mutande di Heidi, mi sono emozionata seguendo le vicende amorose di Candy Candy e le avventure di Lady Oscar) e chi la pensa come me….

    Cosa ne pensate?

    Asmae

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