Escort: sesso 0.5 e marketing 2.0. (poche) riflessioni sulla mediologia della sessualità

mi è sembrata, nonostante il suo lavoro che inevitabilmente spersonalizza i sentimenti, anche una bella persona.

Talvolta possiamo vedere la cosa dicendoci che “il medium è il massaggio”, perché la relazione con la corporeità è molto forte. Si va dalle stimolazioni sensoriali della forma video, alla tattilità delle pagine patinate, sino al rapporto tra forma e contenuto che erotismo e pornografia hanno costruito nella modernità. L’onanismo 2.0 capace di muoversi tra demo video, teledidonica e sollecitazioni neocorticali (con corrispondente sovra stimolazione corporea) di chat erotiche, ecc. è solo la parte più evidente di una mediologia della sessualità.

Talvolta possiamo vedere la cosa dicendoci che “il medium è il messaggio”, perché è capace di offrire nuove occasioni alle forme di relazione, alle dinamiche di consumo, ecc. È quello che capita alla prostituzione 2.0, che assume le forme di mercato caratterizzate da peer review, adesione fiduciaria e anche, perché no, economia della felicità.

La fonte di “irritazione” è qui , un articolo nel quale viene trattato il fenomeno di una prostituzione (sempre 0.5, tradizionalmente intesa cioè) che utilizza leve di marketing attraverso il web (2.0).

[spoiler: nell’articolo poi c’è il solito tono millenarista sul web che consente queste forme illegali di pubblicizzazione, anche se, come ricorda il buon Mantellini “se c'e' un reato allora la Polizia Postale dovrebbe irrompere nelle sezioni annunci di gran parte dei quotidiani, esplodere un paio di colpi in aria ed arrestare tutti. Visto che anche gli editori, esattamente come coloro che gestiscono siti di escort, da anni si "arricchiscono alle spalle delle ragazze in vendita”. Ma si sa, siamo nella solita faglia di Sant’Andrea tra media mainstream/media non mainstream]

Ci sono una serie di siti che consentono di visualizzare il prodotto (prostitute) e il servizio (modalità e tipologie di sesso a pagamento offerte) e confrontarsi con i giudizi lasciati da altri clienti, con la stessa dinamica per cui potete farvi l’idea di un agriturismo a partire dall’esperienza raccontata dal weekender.

La cosa che mi interessava osservare è la forma della comunicazione associata, i modi di esplicitare e descrivere, il creare una community di “utenti” attorno al “servizio”.

Ecco quindi alcuni risultati che generalizzano da una sommaria esplorazione derivante dalla lettura di circa 1000 commenti su un sito (non cito, così non faccio pubblicità :)

La forma di scrittura del giudizio tende solitamente ad oscillare tra modalità complice e precisione scientifica. Chi scrive infatti si preoccupa che gli altri possibili utenti possano al meglio capire il servizio offerto ed eventualmente evitare difettosità e conoscere le peculiarità dello stesso.

La descrizione utilizzano un tono leggero e mai eccessivamente volgare – “..mentre mi tirava su l’amichetto”, “Dopo i preliminari sono iniziate le danze”, “si è occupata subito del mio birillo”.

Oppure usano un linguaggio “scientifico” che non si concede alla descrizione romanzata: “ottimo bacio con la lingua ,bbj scoperto delicato ma deciso,scopato in diverse posizioni”, “BJ normale, bel sedere anche se nel complesso piccolina”, “Ottimo il fk e quasi perfetta nel bj cabrio”, “non concede proprio tutto di se stessa (no anal e Cim), ma forse questo è anche giusto dal suo punto di vista”.

L’area “recensioni” per ogni escort offre la possibilità di commentare ed esprimere un giudizio “guidato”, attraverso una scheda le cui voci sono distribuite tra attitudini professionali e relazionali. Il che serve sia ad attivare meccanismi di “riflessività”, sia ad offrire una dimensione sintetica e creare una classificazione:

escort

Il dato sintetico del “fuckometer” (qualcuno ha detto forme becere dell’immaginario?) gioca alla classificazione attribuendo ad ogni ragazza un punteggio (sempre abbastanza alto) che è il risultato delle medie dei votanti:

fuckometer

Chi commenta offre molto spesso le dinamiche del contesto – “appartamento bello e pulitissimo come pure lei (una vera saponetta)”, “Non guarda l’orologio ed e’ molto partecipe.” – oppure i benefit logistici – “appartamento in zona fiera a Bologna facilissimo da raggiungere e comodo per il parcheggio”, “appartamento bello e confortevole […] un divano molto comodo”, “ha preparato un drink piacevole”.

Un altro “item” che emerge con forza è un descrittore di intimità che paragona l’esperienza a quella del mondo “vicino”:

“Al termine siamo rimasti stesi nel letto a parlare del più e del meno. Betty è una ragazza molto intelligente ed ama la conversazione.”

“sembra di fare sesso con una vecchia amica”

“Se non la conoscete, vi consiglio di contattarla, è un amore di ragazza. La ragazza della porta accanto, che tutti sogniamo di incontrare un giorno..!!”

“ci accordiamo per il rate 500 roselline … ho accettato a condizione che x le successive due ore sarebbe stata la mia fidanzata di sempre… […] a quel punto pensavo davvero di essere in compagnia della mia fidanzata…”

“bacia con passione, sembra di baciare la tua ragazza quando è da poco che state assieme”

“sembrava di stare con la mia ragazza, mi ha fatto spogliare, ha capito la mia timidezza ed invece che spazientirsi c’è stato uno scambio di baci, bacini, bacetti (:D)”

“è amabile nella conversazione e anche molto intelligente … competente su molti argomenti”

La neointimità ricercata, l’esperienza del fidanzamento, la capacità conversazionale… vero e proprio plus per un’economia della felicità.

La forma del forum degli utenti, la possibilità di commentare ed informarsi a partire dai commenti, sicuramente avvicina “consumatore” e “produttore” ed è la via alla trasformazione di un prodotto in una lovemarks. Infatti come sintetizza un “utente”:

mi è sembrata, nonostante il suo lavoro che inevitabilmente spersonalizza i sentimenti, anche una bella persona.

Se volete sentire invece una storia raccontata dal punto di vista di una escort cominciate da qui:

[YouTube=http://it.youtube.com/watch?v=oTn6SCHqAVs]

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20 pensieri su “Escort: sesso 0.5 e marketing 2.0. (poche) riflessioni sulla mediologia della sessualità”

  1. La percentuale di commenti negativi è molto bassa E riguarda principalmente: 1. non aderenza tra foto e realtà; difformità di comportamento rispetto alle prestazioni. Entrambe le voci sono però bilanciate dalle altre dichiarazioni che (none splicitamente, ma conforntandole) riallineano le cose.
    Per capirci: per uno che dice “con me non ha fatto la cosa X”, sia nelle dichiarazioni precedenti che in quelle successive trovi “con me ha fatto la cosa X”.

    Raramente -ma capita – la dichiarazione successiva sottolinea riferendosi alla precedente: “invece con me ha fatto la cosa X. Forse Y non gli piaceva” :)

    Insomma: a leggerle non sembrano dati “gonfiati”, ma piuttosto la conferma di una generale “qualità” tra quanto il profilo escot dichiara e quanto il mercato può osservare.

  2. Dopo aver contato fino a 10 chiedo: 1. la scelta della foto è da riferire al medium è il massaggio o il medium è il messaggio? Mi sembra una scelta un po’ troppo becero-ammiccante sai?
    2. La mediologia: mi è abbastanza chiaro il ragionamento però mi sembra che a parte l’economia della felicità qui siamo alla resa esplicita ed evidente di qualcosa che sapevamo bene: corpi e prestazioni sessuali, visto che vengono pagate, possono essere commentate alla stregua di tutti gli altri prodotti. Eggià come può essere altrimenti? Non stupisce quindi la domanda di Fabio: ma come i giudizi negativi non ci sono?
    La cosa più divertente è “il come se”: come se fosse la mia ragazza, anzi come se fosse la ragazza con cui stai da poco (prima che si sia stufata di te)ancora focosa; come se piacesse anche a lei… poveri uomini.

  3. Ciao Giovanni,
    abbiamo da poco concluso una ricerca europea (ISMU- Commissione Europea) sulla domanda di prostituzione trafficata. Io e un collega abbiamo fatto la parte di etnografia virtuale…di siti di escort ne ho visitati parecchi.

    I risultati della nostra ricerca (e degli altri gruppi europei) saranno pubblicati da Springer l’anno prossimo.
    Ti spedisco il libro se vuoi.

    Ti anticipo che abbiamo riscontrato alcuni degli aspetti da te descritti.

    Avremo modo di confrontarci su queste tematiche, dunque.

  4. @Laura: 1. la foto richiede effettivamente qualche spiegazione. E’ presa da un blog di una escort che commenta la sua vita (attenzione: non da un blog di pubblicizzazione della propria attività) e va ricondotta ad un immaginario ascrittivo che riconduce il corpo di donna ad un oggetto di visione. Nelle mie intenzioni questa dimensione puramente visiva apre per far sì che a chiudere siano le parole di intervista di una ragazza che si prostituisce.
    2. la logica del post è proprio sottolineare l’esplicitazione del corpo/merce che diviene tema per una comunità. Il linguaggio utilizzato è quello del marketing, e ho il sospetto che si tratti di qualcosa di più di “puttanieri 2.0″, proprio perchè l’uscita dalla clandestinità (pur nell’anonimato) e la condivisione tribale del “prodotto” ci dicono qualcosa di più.
    3.Il “come se fosse la mia ragazza” mostra la condizione di mix tra affettività e sessualità, evidenziando però non tanto quanto questi uomini pensino della escort ma della donna come compagna.

    @Lapilli: sono certo che una riceca scientifica sulla cosa ci dirà -in modo più sensato del mio e con rigore – delle cose che ci faranno riflettere. Attendo quindi il libro :)

  5. @Laura poveri uomini.. può darsi. ma forse alcune cose non guardano in faccia alla distinzione di genere. Dallo stesso sito (facilmente consultabile cercando “fuckometer” su google) si può leggere in commento di una cliente sulle prestazioni di un ragazzo:

    commento
    molto attivo bello,sensuale, passionale, intrigante gioca di fantasia mi ha fatto godere + volte.. che dire ci siamo divertiti
    Recensioni:
    lo consiglio perche oltre che essere uno splendido boy
    ..mediterraneo,fisico longilineo e atletico culetto dalle forme perfette e bello tonico cazzo da favola nn lunghissimo ma delle misure giuste oltretutto bello depilato..me lo sono leccato e goduto meglio …oltre che tutte queste qualita fisiche è anche un ragazzo molto intelligente, ottima cultura fine, sensibile, delicato ottimo amico
    ..ciao edi sara difficile dimenticarti ..chissa che un giorno non ci rivedremo ”

    quote rosa? ;-)

  6. @Lapilli: il libro lo prenderò anche io, sicuramente anche se poi starò male.
    @Giovanni: il punto forse più che di come venga pensata la donna-compagna sta nell’uscita dalle forme borghesi (moderne della comunicazione): ma di questo parlane tu semmai.
    @Luca: hai ragione, le quote rosa. La semantica maschile-maschilista è incorporata nelle donne. Altrimenti non potrebbe reggere credo.

  7. Post originale, davvero. La logica del corpo come prodotto e del sesso come servizio ne viene evidenziata in modo perfetto. E come ogni escort adotta una precisa strategia di comunicazione (la partecipazione, il luogo di accoglienza, il tono), i consumatori producono contenuti (recensioni, passaparola), creano la community per confrontarsi e, forse, organizzeranno trust e class action in caso di insoddisfazione. Mi lascia comunque molto perplesso la cancellazione di ogni dimensione intima e la meccanizzazione delle relazioni sessuali.

  8. @lgemini: sulle forme post borghesi magari qualcosa dirò ;)
    @Renato: “la meccanizzazione delle relazioni sessuali e una cancellazione di ogni dimensione intima” proviamo a leggerla in mkodo capovolto nella nuova semantica degli affetti. Mi spiego: quando i “clienti” dicono “come se fosse la mia ragazza”: allora la meccanizzazione e l’assenza di intimità stanno nel rapporto con le escort o in un nuovo modo di “pensare” le relazioni? un modo più “funzionale” alla contingenza?

  9. @Luca: sono d’accordo con Laura per quanto riguarda la semantica maschilista interiorizzata da (alcune) donne.
    Detto questo la prostituzione maschile è un fenomeno sicuramente in crescita ma IMPARAGONABILE per quantità a quella femminile. I gigolò sono pochissimi rispetto alle escort. E con questo non voglio giustificare la volgarità che hai riportato, dico solo che siamo in presenza di due fenomeni sociali differenti.

    Secondo me, visto che me ne sono occupata in prima persona, ci sarebbe da porre il problema dello sfruttamento. I clienti sanno di andare con una donna che spesso è vittima del traffico di esseri umani?

    Alcune escort non lo fanno per scelta come pensano moltissimi clienti…

    mi è sembrata, nonostante il suo lavoro che inevitabilmente spersonalizza i sentimenti, anche una bella persona

    certo, una bella persona. La classica scusa del cliente che pensa di andare alla ricerca di qualcosa di più di puro sesso-a-pagamento.Si autoconvince di poter instaurare una relazione che vada al di là delle sponde del letto. Ho letto centinaia di commenti di clienti, ho chattato con alcuni di loro e posso dire di avere un forte senso di nausea.
    …e qui la mia professione lascia spazio alla rabbia, pardon.

  10. @Lapilli: la frase che ho messo in exergo per me era da accapponare la pelle… e se qualcuno alla fine del post ha pensato di vomitare oltre che sorridere allora ha letto quello che doveva leggere.
    Comunque: il video alla fine racconta proprio quello che tu dici, la testimonianza di una escort che di certo non lo fa per scelta e che si è trovata in un percorso a precipizio.

    Sulla rabbia, solo condivisione, oltre il genere.

  11. @Lapilli non so, ho come la sensazione che non sia solo una questione di quantità. Provo a spiegarmi meglio. La prostituzione si basa su una semantica relativa al corpo tale per cui il corpo stesso è mercificabile. Le prestazioni sessuali seguono.
    Che questa semantica si applichi ai corpi maschili così come a quelli femminili è segno della sua forza.
    Lo sfruttamento, le storie di disperazione ed anche la nausea si costruiscono su questo. Poi sarebbe forse interessante una “storia sociale della prostituzione” che osservi l’andamento della prostituzione maschile e femminile all’interno delle evoluzioni della società legandola direttamente alle semantiche corporee.
    boh, non saprei… diciamo che questo vale 1 cent e mezzo.

  12. Io ho visto dfi persona una che diceva di essere ermafrodita Al telefono una voce calda e sensuale si dimostra gentilissima ma mi spiazza subito con l esorbitante richiesta 500 euro CAZZO mi dico e lascio perdere Passano 15gg ma il chiodo fisso non mi abbandonava La ricontatto,sempre gentile e sensuale Fissiamo appuntamento da lei.Meraviglia casa lussuosissima,igiene al max,foto che crrispondono alla relta’ ( magari ha messo su 4 kg ma è piu’ bella dal vivo che in foto),mi mette subito a mio agio Cos altro aggiungere se …un esperienza da ripetere se non fosse per gli altissimi costi Dimenticavo questa si chiama asja ed è di torino l’avevo trovata su google sotto ermafrodita ma poi dopo l incontro sono tornato su google e digitando asja rmafrodita ho trovato moltissime pagine Cazzo è stra consociuta

  13. Non e fantafiction o pubblicità ma era solo un modo, magari un po’ troppo impulsivo, per sottolineare un qualcosa andato a buon fine e che non lascia l amaro in bocca ( sapeste quante fregature ho ricevuto di pseudo stra fighe in foto che poi in realta’ erano super cessi con 20 anni in piu’ e foto di 20 anni prima ) Le recensioni che leggi in giro sono tutte ad hoc sembrano tutte l’ottava meraviglia del mondo.Le uniche due da cui non ho ricevuto fregature dalle foto sono la mitica Efe e questa Asia o Asja manco mi ricordo piu’ il nome giusto. ciao ragazzi e in bocca al lupo vi leggo sempre volentieri

  14. Vorrei sapere se in questo mondo e negli ultimi decenni, si sono avverate esistenze di donne ermafrodite, infine la percentuale e in quale angolo del globo si trovano. Il numero e importante.

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