E’ una questione di misura

È una questione di misura.

Spesso le conversazioni in Rete mancano di questa “misura”.

Lo abbiamo visto in questi giorni, ne abbiamo parlato. La condizione di “privato in pubblico” che spesso si crea in un social network porta ad esaltare il linguaggio semplificato ed emotivo della contrapposizione e la forza delle idee spesso retrocede di fronte all’attacco alla persona.

Non è che però fuori della Rete si scherzi:

A dare un’idea di quel potrebbe essere il “limite” da imporre ai contenuti che viaggiano in Rete è stato il presidente del Senato, Renato Schifani, il quale ha affermato, in sostanza, che Facebook è più pericoloso dei gruppi extraparlamentari degli anni 70. “Si leggono dei veri e propri inni all’istigazione alla violenza. Negli anni 70, che pure furono pericolosi, non c’erano questi momenti aggregativi, che ci sono su questi siti. Così si rischia di autoalimentare l’odio che alligna in alcune frange”

Mi chiedo cosa pensi il Presidente Schifani di quando l’etero-alimentazione all’odio corre in prime time nei telegiornali di maggior ascolto sulle corde delle dichiarazioni di Ministri della Repubblica, senatori, deputati e giù a scendere. La maggioranza degli italiani si informano lì, su TG1 e TG5 la sera.

Gli “inni all’istigazione alla violenza”… è una questione anche di linguaggio. Qualcuno si ricorda Brunetta che dice:

“lo standard con la mia riforma diventa esigibile cosicché il cittadino che non riceve un dato bene o un servizio, secondo lo standard può dire al funzionario: ‘Io ti faccio un mazzo così’. Io non voglio un paese di contenziosi, ma questa riforma è il bastone in mano al cittadino”

Lo trovate nel suo sito, in Rete.

È una questione di misura.

7 pensieri su “E’ una questione di misura”

  1. Hai ragione lo è, una questione di misura. Tra l’altro l’istigazione alla violenza, e ad altre svariate manifestazioni becere, come potrebbe non alimentare anche la rete in virtù – diciamo a causa che è meglio – del processo ricorsivo della comunicazione? Quale altra spiegazione potremmo dare altrimenti?

  2. “Negli anni 70, che pure furono pericolosi, non c’erano questi momenti aggregativi”: non c’erano momenti aggregativi? Adesso lo riferisco al mio fratello settantasettino, così si fa due risate…

  3. Su YouTube ci sono decine di filmati con comizi e dichiarazioni di diversi politici evidentemente appartenenti al “Partito dell’Amore”: un esempio a caso, Borghezio, ma ce ne sono diversi… e parliamo di parlamentari, ministri, etc.
    Dello stesso premier non si contano i messaggi carichi di linguaggio non proprio ‘amoroso’: ricordo i ‘coglioni’ che votavano centrosinistra, i magistrati ‘pazzi’ e ‘antropologicamente diversi’…

    E’ che certi personaggi la “misura” non sanno proprio cosa sia, e però sono politicamente così abili da accusare gli altri di ‘odio’ e ‘violenza’, quando spesso si tratta di sola critica di atti politici. Il linguaggio di Brunetta è da questo punto indicativo: è puro livore.

    Resta lo sconcerto per una opposizione che non riesce a uscire dal populismo dipietrista (speculare a quello berlusconiano), e dal ‘nulla politico’ del PD

    1. @lgemini: il linguaggio violento sicuramente alimenta comunicazione su comunicazione, ed è quindi “adatto” alla realtà conversazionale come quella dei sSN.

      @FedericoBo: ma io mi chiedo: sono affermazioni, quelle del Presidente, che contano sul fatto che non esista la memoria storica o che cosa?

      @Mario: credo che le prove siano sotto gli occhi di tutti perchè sono parole lasciate sempre in pubblico, con la volontà di essere in pubblico. Come se parlassero d’altro… mah

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...