La reginetta del ballo

Non posso farci niente. Una certa tristezza mi prende quando vedo una comunicazione come questa.

Mortificazione del femminile in una logica da pubblico delle comunicazioni di massa.

La Reginetta del ballo (la Repubblica, il PD?) che, alla sua età, si emoziona come un’adolescente in un contesto da teatro di posa della televisione, ingioiellata nella sua parure borghese e con un fascio di rose rosse tenute su dal braccio sinistro. Unico riferimento a qualcosa di rosso e di sinistra, richiamo simbolico ad un contesto della tradizione, la Festa dell’Unità, che ha perduto anche il suo nome unitario in un moltiplicarsi territoriale di Feste con diverse declinazioni “democratiche”.

Il giorno dopo via la coroncina, che la usa la nipotina per fare la Principessa a Carnevale, le rose in un vaso di cristallo (?) preso con i punti della COOP, il vestitino nell’armadio che aspetta sabato quando l’Armando mi porta a ballare il liscio e i gioielli restituiti all’avvocato del piano di sopra che è così gentile che quando le faccio le pulizie mi compra sempre i prodotti meno tossici.

4 pensieri su “La reginetta del ballo”

  1. Richiama anche certi cliché, quanto non un diretto fotogramma, di alcuni dozzinali film americani di genere che fanno da cornice a quanto detto sopra.
    E ogni volta mi chiedo, se un politico, si prenda qui un come indicativo di una qualsiasi singolarità della polica un uomo politico, un partito politico, un organo polito, ecc non sa per prima cosa mettere in piedi un sistema comunicativo efficace, altrimenti detto qualcosa che riesca a dire qualcosa a chi lo ascolta/guarda, come può fare il resto?

  2. Che mestizia, quasi quanto la campagna pubblicitaria di Toscani per la “nuova” Unità di Concita De Gregorio http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_23/unita_minigonna_spot_toscani_a04680e8-a102-11dd-8514-00144f02aabc.shtml

    Il PD sbanda alla disperata ricerca di un qualsiasi appiglio nell’immaginario del suo elettorato, che probabilmente da tempo non è più in grado di condividere. E` come trovarsi di fronte uno che tenta di attaccare bottone tirando fuori argomenti alla cieca che spera definiscano un terreno comune. Alla prossima proveranno con il calcio (“Ciao, ti ricordi l’Italia dell’82? Eh? L’ho vista anche io, sai? Che sicurezza che era Zoff! Oh! Oh!!! Ma mi caghi?”).

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