Copie (legalmente) pirata

Giuseppe Granieri, nella veste di responsabile editoriale della casa editrice di ebook 40K, scrive:

Da tanti anni esiste l’idea che la disponibilità di una versione gratuita possa non interferire con le vendite di quella a pagamento. Ci sono casi di successo noti e casi su cui non si hanno feedback sufficienti.

Il tema della apparente “doppia morale editoriale” (ma come? Vendi e regali allo stesso tempo?), che si tratti di libri, musica, software, rappresenta un’annosa questione. Anche perché le esperienze sono solitamente molto diverse.

Prendete i Radiohead che con In Rainbows hanno lanciato un sasso nello stagno dell’editoria musicale permettendo di scaricare le copie pagando quanto si ritenesse giusto (chi pagava ha dato fra i 5 e gli 8 dollari). Il resto erano limited edition, concerti, gadget. Nonostante questo la pirateria e la circolazione nelle reti peer-to-peer ha superato la logica del download dal sito ufficiale: “Non è quindi il prezzo sul mercato, né sono i lucchetti DRM la motivazione che fa preferire i sistemi di file sharing ad un’offerta legale”, si era detto allora.

Oppure i WuMing che da sempre (il 1996) hanno un contratto editoriale con Einaudi che consente alle  loro produzioni di essere copyleft. La dicitura sui libri è “Si consente la riproduzione parziale o totale dell’opera e la sua diffusione per via telematica, purché non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riprodotta”. Per questo li trovate scaricabili sul loro sito. Quando Manituana venne messo a disposizione per il download tornò nella classifica delle vendite dei libri di carta.

Insomma, esperienze diverse che, però, spesso rimandano a supporti diversi: ti scarichi il libro in PDF ma esiste la copia cartacea con copertina, risvolti eccetera; downloadi i file musicali ma c’è il CD concepito da un designer e contenuto in una confezione extraricercata.

Per questo motivo mi sembra interessante la sperimentazione lanciata da 40K:

Abbiamo fatto una nuova edizione di Cardanica […] con nuova cover e nuovi isbn (per i vari formati). E l’abbiamo messa online come Pirate Edition, invitando i lettori a farla circolare e a condividerla nei modi che ritengono più opportuni.

L’unico oggetto libro “Cardanica” che esiste è quello che potete piratare. Si può “ricompensare” con un Tweet o con nulla. L’invito è quello a diffondere nei modi diversi. Sarà interessante aspettare i dati dell’esperienza. Intanto, voi, potete piratare la vostra copia qui.

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4 pensieri su “Copie (legalmente) pirata”

  1. I CD che ho acquistato negli ultimi anni sono stati regali: se voglio ascoltare la cosa più pratica è il download di mp3. Per questo le versioni di CD extraricercate hanno un senso.

    Lo stesso avverrà con gli ebook, appena i reader avranno maggior diffusione.

  2. In ambito editoriale, sembra che la strategia della diffusione gratis su piattaforme di file sharing funzioni bene come strumento di passa parola. Go F**k to Sleep è l’esempio più noto. Anche Cohelo e Neil Gaiman sostengono che la pirateria favorisca le vendite dei loro libri. Sarebbe interessante capire come cambiano le cose con gli e-book e se ci sono relazioni tra generi letterari, formati e distribuzione free.

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