Accattonaggio digitale

“Mi retwitti per favore?”

“stai ritwittando tutti tranne me :(((“

“Ciao!!! …ma posso sperare anch’io di essere ritweettata da te che per me sei un grande? Kisses”

Accatonaggio digitale. Non c’è giudizio di valore nell’uso dei termini. Quello che si elemosina è un momento di notorietà vicaria, per rilancio da parte di uno dei tanti vip italiani che oggi abitano Twitter. Una specie di equivalente del “mi saluti dal tuo programma televisivo” spedito per lettera da un fan ma al quale si è aggiunto il fascino di essere veramente letti – basta mettere @nomedelvip nel messaggio che si scrive – e farsi re-twittare, segno tangibile dell’essere presi in considerazione e celebrazione di una visibilità (per il pubblico digitale del vip).

Basta guardare ad esempio la timeline di Alfonso Signiorini (@alfosignorini) e il fenomeno si fa quasi imbarazzante. I suoi oltre 43.000 follower “supplicano” spesso un momento di celebrità digitale giocata sulla coppia visibilità/contatto.

A leggerla a partire dalle dinamiche di sviluppo della notorietà e della reputazione online la si potrebbe vedere come scrive Gianluca Neri (in un tweet, e dove se no?): “Quelli che scrivono “Mi retwitti?” sono i nuovi “Faresti uno scambio di link?” dei tempi dei blog”. Non ci sono particolari strategie di strutturazione di una conversazione, né richieste di dare visibilità ad un particolare messaggio. Solo un desiderio: nel futuro saranno tutti famosi per il tempo di un retweet!

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2 pensieri su “Accattonaggio digitale”

  1. Non sono d’accordo con Gianluca Neri, i link reciproci nei blog (almeno a quanto risulta dalla mia esperienza) non provenivano da accattonaggio digitale ma da reciproca stima. Poi mettere un link su una pagina di blog era ed è una cosa abbastanza impegnativa, che coinvolge la credibilità di chi lo condivide. A me, dal 2003, la richiesta esplicita de scambio di link sul blog non è mai capitata. Forse perché non ero abbastanza blogstar, si capisce.
    Un tweet, come un “mi piace” su FB è molto molto meno impegnativo, scorre velocemente in una timeline frenetica e di conseguenza, volenti o nolenti, è più superficiale…

  2. Pienamente d’accordo. Ho messo Fiorello ieri per esplicita richiesta di mia suocera che non conosceva twitter. Oggi lo elimino dai follower, non aggiunge nulla alla conversazione e mi becco solo una sfilza di retweet richiesti. Inoltre usa twitter come fosse una chat ed è inguardabile (questo però non è solo un problema di Fiorello).

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