15 pensieri su “Twitter negli eventi di crisi: un decalogo (a quattro mani)”

  1. Il decalogo si sposa perfettamente alla “lotta” che ho dovuto fare ieri sui SN per smentire l’emergenza sangue da terremoto. Aggiungerei una voce (sintesi di 2,3 e 4) del tipo “parla solo se conosci l’argomento” :-)

  2. Ne vedrei meglio una versione condensata in un pentalogo che rispecchi il messaggio “mettiti al servizio, sii oggettivo, cura, aggiungi valore, concretizza ed evangelizza”.

    Concretamente, questo si può tradurre con:
    - Metti il tuo account e le tue connessioni al servizio della rete: dai priorità alle informazioni veramente importanti
    - Separa le opinioni dai fatti : le informazioni di servizio devono essere oggettive
    - Cura e verifica i tuoi contenuti, quindi aiuta gli altri a verificare i loro
    - Contestualizza informazioni di servizio
    - La comunicazione non deve sostituire gli aiuti materiali

  3. Mi piace questo decalogo. Da quando sono su twitter, pochi mesi, l’esempio più clamoroso di notizia non verificata è stata quella su Rossella Urru. Lho trovato davvero inconcepibile. E’ un mezzo, questo, utilissimo, che permette di diffondere le notizie in maniera capillare; ma nell’usarlo, soprattutto in situazioni drammatiche come quella del terremoto, bisogna tenere attivo il cervello.

    1. Forse è proprio quando partecipiamo ad eventi di diffusione di false notizie che cominciamo ad imparare… La nostra competenza della connessione è in fondo molto giovane…

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